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Allarme fiumi a Rimini, neve oltre il metro in Valmarecchia e arriva la domenica bianca: video e foto

Pioggia a catinelle, fiumi e fossi ormai allo stremo. Tutti i corsi d’acqua della provincia di Rimini sono al limite della loro capienza dopo una settimana di continue precipitazioni. Sono già usciti in diversi punti dai loro alvei l’Ausa e il Mavone; quest’ultimo ha anche superato gli argini fra Spadarlo e Vergiano, presso quel Borgo dei Ciliegi che già in passato ha conosciuto inondazioni. L’acqua ha raggiunto la sede stradale della SS 258 Marecchiese. Pattuglie della polizia municipale di Rimini controllano la situazione sul posto regolando i rallentamenti del traffico.

Il Mavone che invade la Marecchiese nell’immagine postata da Ramon Urbino su Meteorimini.it

A San Martino in Riparotta un automobilista è rimasto bloccato all’interno della sua auto nel sottopasso ferroviario di via Longiano, inondato per quasi un metro. E’ stato tratto in salvo dei Vigili del Fuoco. In tema di sottopassi, dopo quello delle Celle chiuso oggi, a Viserba è stato transennato anche l’accesso al sottopasso di via Mazzini.

Via S. Cristina

Asfalto allagato in diversi punti, ma senza creare per interruzioni, su tutte le strade secondarie, come via S. Aquilina, via Maceri (qui i recenti lavori al fosso Masere hanno finora evitato l’allagamento altrimenti certo del ponticello presso l’incrocio con via Montescudo), via S. Cristina, solo per stare nei pressi di Rimini.

L’Ausa fuori dall’alveo a S. Aquilina

Ma la situazione è analoga nei comuni di Coriano, Santarcangelo, Misano, S. Giovanni in Marignano, Bellaria. In sofferenza anche i campi, che vanno trasformandosi in risaie.

Campi allagati in zona Casetti

Come prevedibile con tanta acqua, non si contano più le buche nell’asfalto, sia nelle strade cittadine che in quelle extraurbane. Massima prudenza, dunque, anche per la puntuale presenza di pietre, che possono schizzare come proiettili al passaggio di veicoli troppo veloci, laddove il manto stradale ha ceduto.

Il deviatore Ausa all’altezza dei Padulli:

Valmarecchia completamente innevata. Da Maiolo a Pennabilli, fino a Casteldelci, la coltre di neve ha superato il metro d’altezza. Non è esente neppure il comune di Novafeltria,  dove la situazione è particolarmente critica nelle frazioni di Perticara, Sartiano e Uffogliano. “Il rischio più alto è rappresentato dalla caduta delle piante. Gli alberi non stanno reggendo peso della neve – spiega il sindaco di Novafeltria, Stefano ZanchiniSono a rischio anche le linee elettriche, la paura è che le tre frazioni rimangano isolate.

Spazzaneve in azione nella piazza di Pennabilli oggi pomeriggio

Per tenere sotto controllo le eventuali criticità sono presenti sul posto anche gli uomini della Protezione Civile, che in questi giorni stanno lavorando intensamente per sistemare le strade e tagliare i tronchi degli alberi in modo da evitare una loro caduta che potrebbe causare interruzioni dell’energia elettrica.

Balckout che oggi pomeriggio si è verificato e per diverse ore a San Leo, con i relativi disagi anche per il riscaldamento. La situazione è tornata normale dopo l’intervento dei tecnici dell’Enel.

Come facilmente prevedibile, le scuole della Valmarecchia resteranno chiuse anche domani. A chiudere i battenti, per la precisione, saranno gli istituti del comune di Novafeltria, di Pennabilli, di Maiolo, di Sant’Agata Feltria, di Talamello , di Torriana, e di Verucchio alta. Per quanto riguarda la giornata di lunedì, in cui è previsto un ulteriore abbassamento delle temperature, le giunte decideranno domenica.

Anche i cittadini della Valconca non se la passano così bene. Qui il preoccupazione è rappresentata soprattutto dalle forti precipitazioni, che non lasciano tregua. Fortunatamente, però, “non ci sono problemi alla viabilità – spiega il sindaco di Gemmano, Riziero SantiMa l’acqua lascerà sicuramente diversi dissesti sulla strada. Un altro rischio è quello delle frane. Per ora non sono arrivate segnalazioni, ma purtroppo si stanno creando le condizioni. I plessi scolastici della valle rimarranno aperti.

A San Marino, oggi, gli studenti sono rimasti a casa, mentre l’Università del Titano riprenderà la sua attività lunedì.

La situazione a Borgo Maggiore (RSM) nella webcam di meteo.sm

Gli ultimi aggiornamenti meteo promettono per domani un miglioramento assai lieve, con fenomeni che dovrebbero attenuarsi per poi cessare nel pomeriggio, ma per riprendere in serata. Quota neve a 800 metri durante il giorno, che scenderà a 200 dopo il tramonto. Temperature minime del mattino comprese tra -2 °C sui rilievi e 6 °C sulla costa, massime pomeridiane comprese tra 0 °C sui rilievi e 8 °C sulla costa. Notevole il vento, sempre gelidamente da nord-nordest, con raffiche sulla costa oltre i 60 Km/h. Mare naturalmente in burrasca, il che non aiuterà lo sfociare dei fiumi.

Ma secondo ArpaMeteoER, ci attende una domenica tutta bianca e fino al mare.  Nevicate moderate sono previste anche sulla costa per tutta la giornata, con temperature minime del mattino comprese tra -5 °C sui rilievi e 1 °C sulla costa; massime pomeridiane comprese tra -2 °C sui rilievi e 4 °C sulla costa. La velocità massima del vento dovrebbe essere compresa tra 65 (costa) e 70 km/h (rilievi). Mare molto mosso.

La tendenza dei giorni fra lunedì 26 febbraio e giovedì 1 marzo sull’Emilia Romagna indica gli effetti della prevista “buriana”: “l’arrivo di una saccatura di origine siberiana determinerà una forte diminuzione delle temperature con valori decisamente inferiori allo zero sia per le minime che per le massime. Probabile peggioramento delle condizioni del tempo nella giornata di giovedì quando si potranno avere nevicate anche a bassa quota con temperature in generale rialzo”. 

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