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Aree nomadi, tempesta in maggioranza e tutto rinviato

Acque agitate nella maggioranza del consiglio comunale di Rimini sul problema degli insediamenti per i nomadi.

Lunedì sera si è riunita la maggioranza per discutere di insediamenti di microaree per nomadi.
Alla fine, tutto rinviato alla prossima settimana. Infatti la proposta della giunta, illustrata dal vicesindaco Lisi e dal capo di gabinetto Funelli (assente Gnassi), non ha trovato la condivisione dei gruppi consigliari.

In particolare Patto Civico, con il capogruppo Erbetta, si è dichiarato nettamente contrario alle soluzioni prospettate. Ma anche nel Pd vi sono non pochi “mal di pancia”. A dire il vero non si tratta di un no pregiudiziale alla soluzione del problema di via Islanda. Tutt’altro. E’ in discussione il metodo, che non ha coinvolto sin dall’inizio la maggioranza, ed il merito. Le ipotesi di collocazione delle microaree riguardano luoghi del tutto inadeguati secondo molti consiglieri di maggioranza.

Ma ricapitoliamo:
A fine febbraio 2016 la Giunta regionale dell’Emilia Romagna approva un bando, rivolto ai Comuni e alle Unioni, per la realizzazione di progetti abitativi alternativi alle aree sosta di grandi dimensioni, a rischio di degrado, insicurezza, tensione sociale e condizioni igienico-sanitarie non accettabili. Sul finanziamento complessivo di un milione di euro, 700 mila sono per gli interventi in conto capitale, 300 mila per gli interventi in spesa corrente.

Nel luglio 2016 il Comune di Rimini partecipa al bando regionale con l’obiettivo di smantellare il campo nomadi di via Islanda.
Il Comune indica, nella proposta inviata in Regione solo tre possibili micro-aree pubbliche rispetto alle 11 famiglie presenti in via Islanda più altre 4/5 famiglie Rom in difficoltà.

Già su questa proposta a settembre si è svolto un consiglio comunale infuocato. In particolare in rivolta i cittadini della Grotta Rossa e Gaiofana.

Mario Erbetta, capogruppo consigliare di Patto Civico, spiega, in Consiglio Comunale,  che la partita in maggioranza è tutta da giocare. Il bando non viene messo in discussione: il contributo pubblico servirà a sviluppare un processo di integrazione. La certezza è lo smantellamento del campo nomadi di via Islanda.

In quella sede vi fu un impegno della Giunta a presentare una nuova proposta.

Lunedì sera è stata presentata appunto questa nuova proposta, cheriproponeva le aree già bocciate precedentemente più altre collocate in luoghi che non hanno trovato condivisione.

Ora i tempi sono stretti. Le modifiche ed integrazioni al Bando regionale scadono a fine mese. Difficile pensare che si trovi la “quadra” per quella data.

Curiosità: quando Funelli ha presentato la cartografia con la collocazione delle varie aree alcuni consiglieri l’hanno fotografata con il cellulare. Apriti cielo: è stato imposto la cancellazione delle foto ed il divieto assoluto di farne altre. Al pari dei siti sensibili militari.

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