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Bancomat rubati, si dimette consigliere M5S di Santarcangelo

Marco Mussoni, MoVimento 5 Stelle, si è dimesso da consigliere comunale di Santarcangelo. «Trovandomi nella situazione di dover giustificare un mio presunto coinvolgimento in un illecito – dichiara Mussoni – per il fatto di essere stato legato affettivamente ad una delle persone indagate, credo sia opportuno rinunciare al mio incarico di consigliere comunale, per permettere al Movimento 5 Stelle di poter continuare il proprio lavoro con serenità e dedizione».

L’ormai ex consigliere comunale sarà sentito domani dal GUP, che dovrà decidere sul rinvio a giudizio, per una vicenda del 2014, che vede coinvolta una donna a lui legata affettivamente, indagata per aver usato carte di credito e bancomat rubati. Anche lo stesso Mussoni sarebbe stato ripreso dalle telecamere mentre utilizzava quelle cards, ma potrebbe essere stato all’oscuro del fatto che fossero rubate: è questo che le indagini dovranno accertare. Le tessere elettroniche erano sparite in alcune aziende dove la donna, insieme alla sorella, si recavano per fare le pulizie per conto di un’impresa risultata estranea ai fatti. Le indagini su questi fatti proseguono perché sono molti ancora gli elementi da chiarire.

 Nel frattempo, il Movimento 5 Stelle di Santarcangelo ringrazia il consigliere “per il grande contributo che in questi anni ha portato al nostro gruppo, oltre che in Consiglio Comunale. Consideriamo la scelta di Marco un atto di coraggio ed onestà intellettuale, e gli auguriamo di poter arrivare presto ad una risoluzione positiva della questione“.

Ancora non si parla dunque né di sospensione né tanto meno di espulsione. Ma ieri, certamente non a caso per senza fare nomi, il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Raffaella Sensoli aveva ricordato: “Qualora questa persona risultasse realmente essere tra gli eletti M5S, e qualora le accuse a lui mosse dovessero trovare conferma da parte della magistratura, il MoVimento 5 Stelle pretenderà il rispetto del codice di comportamento dei portavoce eletti in caso di coinvolgimento in procedimenti giudiziari e l’adozione quindi dei provvedimenti del caso previsti proprio dal suddetto codice, come da prassi all’interno del M5S e contrariamente a quanto invece avviene negli altri partiti”.

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