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Bene l’occupazione a Rimini: +4,1% in un anno, media superiore a Regione

Nella Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, nell’ultimo anno, si conferma la ripresa sul fronte occupazionale, grazie soprattutto all’incremento degli addetti nei Servizi e all’aumento del numero dei dipendenti. Questo è quanto emerge dall’elaborazione dei dati SMAIL, il sistema informativo statistico che monitora le imprese e il mercato del lavoro, unico strumento in grado di offrire un quadro articolato e dettagliato sulla struttura e sulla dinamica di imprese e addetti.

Al 30 giugno 2017 in provincia di Rimini si rilevano 135.120 addetti nel settore privato, di cui 39.636 imprenditori (29,3%) e 95.484 dipendenti (70,7%): tra questi ultimi, il 42,8% del totale degli addetti riveste la qualifica di operaio (57.892 unità), il 22,1% quella di impiegato (29.829), il 5,6% di apprendistato (7.503) e lo 0,2% di dirigente (260).

Nel confronto con giugno 2016, si riscontra un incremento del 4,1% degli addetti alle unità locali (da 129.748 a 135.120 addetti) che compensa in buona parte la flessione avvenuta nel medio periodo (-0,5% rispetto a giugno 2012); l’aumento ha riguardato soprattutto il personale dipendente (+5,7%), rispetto a quello indipendente (+0,7%), in particolar modo gli apprendisti (+16,8%), a cui fanno seguito gli operai (+6,4%), i dirigenti d’impresa (+2,0%) e gli impiegati (+1,9%).

L’incremento annuo che si è verificato in provincia è risultato superiore alla variazione percentuale positiva regionale (+2,6); nel medio periodo, tuttavia, in Emilia-Romagna si registra una stazionarietà (+0,2%) a differenza del dato provinciale.

Per ciò che riguarda i principali settori, si evidenziano aumenti annui in ciascuno di essi; l’incremento maggiore spetta ai Servizi di alloggio e ristorazione (26,9% del totale degli addetti), con un +9,6%, a cui segue Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese (4,6%), con un +7,8%, il Commercio (19,3%), con un +2,5%, il Manifatturiero (15,0%), +2,1%, e le Costruzioni (7,3%), +1,5%. Il macrosettore dei Servizi, che assorbe circa i 3/4 degli addetti (73,3%), fa registrare un incremento del 5,2%, nettamente superiore a quello dell’Industria nel suo complesso (23,5% di addetti, +1,9%) ma diverso dal calo dell’Agricoltura (3,2%, -1,9%).

In merito alle forme giuridiche, le variazioni annue sono positive per ciascuna tipologia; la maggiore spetta alle cosiddette “altre forme” (cooperative, consorzi, associazioni, che occupano il 10,8% degli addetti), con un +4,9% rispetto al medesimo periodo del 2016, seguite dalle società di persone (28,3%) e dalle imprese individuali (23,4%), +4,2% per entrambe e, in ultimo, dalle società di capitale (37,5%), +3,8%.

Un cenno, infine, alla consistenza degli addetti nei comuni della provincia: il 44,7% degli addetti si concentra nel comune di Rimini (60.393 su 135.120), mentre, a livello di aggregazioni, risulta buona la presenza nei “Comuni di cintura” (28,6%), grazie soprattutto ai comuni di Riccione (13,1%), Bellaria (6,6%) e Santarcangelo (5,6%), e nell’area del “Basso Conca” (14,7%), nel quale spicca Cattolica (7,0%).

 

 

 

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