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Botti e fuochi d’artificio: dove sono vietati e dove no

Niente botti nè fuochi d’artificio per il Comune di Santarcangelo e di Coriano nella notte di San Silvestro. Per i cittadini di entrambi i comuni non sarà consentito esplodere petardi o giochi pirotecnici vari per festeggiare la fine dell’anno, né nelle vie del centro storico né nei pressi dei centri abitati. La giunta di Alice Parma, sindaco di Santarcangelo, e l’amministrazione di Domenica Spinelli, sindaco di Coriano, hanno infatti deciso di vietare i botti per salvaguardare l’incolumità dei cittadini e degli animali, selvaggi e domestici, che possono spaventarsi a causa della rumorosità degli scoppi. Per la città del poeta Nino Pedretti l’ordinanza é in vigore dalle 18.30 di domenica 32 alle 6 del mattino del giorno dopo, mentre a Coriano si protrae da venerdì 29 dicembre al 6 gennaio del prossimo anno. Il capodanno quindi si dovrà festeggiare all’insegna della massima sicurezza, senza petardi, mortaretti, razzi e giochi pirotecnici, perché “oggetti pericolosi”.

Capodanno col botto (nel vero senso della parola) nei comuni di Rimini, Riccone, Cattolica, Bellaria Igea Marina e Morciano di Romagna, dove l’accensione di fuochi d’artificio e giochi del genere hanno il via libera.

Anche nella vicina Repubblica di San Marino i ragazzi (solo in alcuni Castelli) potranno maneggiare questi oggetti per salutare il vecchio anno. Diversi giovani, per non farsi trovare impreparati, sono già accorsi nei negozi giorni fa per fare il giusto rifornimento di petardi. Ma l’andirivieni degli acquirenti nei punti vendita è stato molto inferiore rispetto a quello degli scorsi anni.

Quest’anno c’é stata una flessione del 15-20% circa – osserva il titolare di Fishing & EquusCredo che il calo sia da imputare alla crisi economica. I petardi, del resto, sono oggetti che si comprano in più.”

In tutti i comuni citati, invece, sarà vietata la vendita per trasporto di bevande in bottiglia e contenitori di vetro, nonché il loro consumo su strade e piazze pubbliche o a uso pubblico. Provvedimento ormai d’obbligo in occasione dei grandi eventi.

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