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CANNABIS LIBERA, ECCO COSA DICONO I RIMINESI

E’ arrivato in Parlamento il disegno di legge per una nuova disciplina del consumo di droghe “leggere”, in particolare la cannabis.

Questa proposta è sostenuta da 223 Deputati e 73 Senatori di diverso schieramento, riuniti in un intergruppo parlamentare di cui fanno parte esponenti di Pd, Sel, Forza Italia, Movimento 5 Stelle, Autonomie oltre che del Gruppo misto.

Il nocciolo della proposta riguarda il riconoscimento di un uso “ricreativo” della cannabis, ma consentendone anche la coltivazione (fino a 5 piante). Sarebbe inoltre reso più agevole l’uso terapeutico della cannabis.

Seconde diverse stime, almeno il 10% degli italiani fra i 18 e i 65 anni (circa 4 milioni) sarebbe consumatore abituale di marijuana e hashish.

Nel mondo il possesso di droghe leggere (non parliamo qui di spaccio) viene affrontata nei modi più disparati, dalla liberalizzazione praticamente totale dell’Uruguay, le larghissime maglie di Olanda e diversi Stati americani, alla pena di morte vigente in Iran o la fustigazione a Singapore.

Ma come la pensano su questo tema a pensano i residenti nella provincia di Rimini?

Per chi chiede una liberalizzazione più o meno spinta, i dati di Rimini e provincia sono un’autentica doccia fredda.

tabelladrogheCome si vede, appena il 27,20 % degli interpellati è a favore della liberalizzazione, mentre ben il 56% dice di no, mentre il 16,8 % non prende posizione.

La maggioranza assoluta, dunque, sarebbe schierata sul fronte del proibizionismo.

drggrafico-3Notevoli differenze, si notano fra le risposte della popolazione maschile rispetto a quella femminile, anche se il no prevale fra entrambi i sessi.

Infatti le più ostili alla cannabis libera sono le donne: rispetto ai maschi, prevalgono di 3 punti abbondanti nella colonna dei contrari, mentre sono addirittura sotto di 10 punti in quella dei favorevoli; le donne sono anche in maggioranza fra gli indecisi.

drggrafico2-mfFra le motivazioni, solo il 20% circa degli intervistati è convinto che la liberalizzazione diminuirebbe spaccio e criminalità.

Circa il 28% pensa che le entrate dello Stato ne avrebbero beneficio; qui tornano a farsi vedere le differenze di sesso, con gli uomini (30%) più “ottimisti” rispetto alle donne (26%).

drggrafico1Nei prossimi giorni approfondiremo il tema fornendo altri dati.

Soggetto che ha realizzato il sondaggio: Lunacall, Santarcangelo di R.
Soggetto committente: Chiamamicitta.it
Data o periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: 23 – 28 luglio 2016
Mezzo/i di comunicazione di massa sul/sui quale/quali è pubblicato o diffuso il sondaggio: sito web.
Data di pubblicazione o diffusione: 30 luglio 2016
Popolazione di riferimento: popolazione della Provincia di Rimini maschi e femmine dai 18 anni in su, segmentato per sesso, età e attività.
Campione casuale rappresentativo della popolazione riminese maschi e femmine dai 18 anni in su, segmentato per sesso, età e attività.
Consistenza numerica del campione di intervistati: 350 interviste
Rappresentatività del campione inclusa l’indicazione del margine di errore:
Margine massimo di errore 3%

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