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Cattolica, condannato il barelliere dell’ospedale di Cattolica per violenza sessuale su una paziente

Condannato il barelliere che aveva palpeggiato una paziente dopo un intervento chirurgico all’ospedale di Cattolica. L’uomo, un 67 enne residente da anni in Valconca, era accusato di violenza sessuale aggravata. Il tribunale di Rimini lo ha condannato ad un anno e otto mesi, pena sospesa.

I fatti risalgono al settembre 2017 quando il barelliere violentato una giovane di 25 anni al risveglio dall’anestesia dopo un intervento chirurgico all’ospedale Cervesi di Cattolica. La giovane, 25 anni di origine bengalese, ha riferito che al risveglio dell’anestesia, nell’apposita stanza a fianco della sala operatoria, un uomo ha iniziato a toccarla nelle parti intime.

Il tutto sarebbe andato avanti per diversi minuti. Ancora sotto l’effetto dell’anestetico, la giovane donna non è stata in grado di reagire. Le molestie, stando al suo racconto, si sarebbero poi ripetute all’interno dell’ascensore mentre il barelliere la stava riaccompagnando in camera.

Sono state le altre degenti in stanza a raccogliere per prime la testimonianza della donna, che parlava in inglese ripetendo fra le lacrime “old man, bad man” (uomo anziano, uomo cattivo) senza però riuscire a spiegare cosa le fosse accaduto. Le donne ricoverate, alle quali la 25enne ha indicato anche il colore del camice che indossava il 66enne, rendendo individuabile la sua mansione, hanno raccontato tutto agli altri operatori sanitari che hanno avviato gli accertamenti del caso disponendo un’indagine interna per fare luce sulla vicenda.

E’ stato il marito della ragazza a contattare i carabinieri per sporgere denuncia. Il 66enne era stato arrestato (ai domiciliari), con l’accusa di violenza sessuale aggravata dalla minore capacità della vittima a difendersi.

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