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Cattolica, sistema fognario. Il Pd accusa “il sindaco Gennari ha mentito sapendo di mentire”

La pioggia caduta il 16 Luglio scorso su Cattolica aveva fatto “emergere” nuovamente problematiche strutturali come l’allagamento di alcune zone, con forti disagi in particolar modo nella cosiddetta area delle vie delle Regioni (Sardegna, Sicilia, Lombardia, Toscana ed Umbria) situata proprio davanti al Bus Terminal. Anche in quella occasione, come altre volte in passato, i cittadini che vivono in quella zona furono costretti ad armarsi di idrovore o secchi per svuotare l’acqua che era entrata nelle loro case e cantine.

“Avendo ben chiara la gravita della situazione – scrive ora il Pd di Cattolica – l’amministrazione Cecchini aveva previsto un progetto, già esecutivo, del valore di 350 Mila Euro, che doveva essere realizzato dalla società SIS a settembre di due anni fa. Dopo il cambio di amministrazione, nonostante fosse tutto pronto per partire, nulla è stato fatto. Da allora come PD abbiamo chiesto più volte all’amministrazione, sia in consiglio comunale che sui media, il perché della mancata realizzazione dell’opera e dove fossero stati spesi i soldi previsti ma le risposte che ci erano state date erano sempre state elusive”.

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“La medesima richiesta venne fatta nuovamente a mezzo stampa anche il giorno successivo ai fatti del 16 luglio, accusando l’amministrazione comunale di non avere ancora realizzato i lavori perché in verità aveva già incassato da SIS i soldi destinati all’opera e di averli spesi in altre attività”.

“Il giorno successivo alla presa di posizione l’amministrazione comunale, attraverso un intervento del sindaco in un comunicato stampa, replicava con queste testuali parole: “Sono ancora all’interno del piano degli investimenti di SIS i 350 mila euro di lavori previsti per l’area delle vie delle Regioni e non sono stati liquidati al comune di Cattolica, come invece paventato sui media, ma rimangono a disposizione dell’Ente per interventi inerenti all’ottimizzazione del sistema fognario”. Avendo avuto per la prima volta in due anni una risposta precisa da parte dell’amministrazione attraverso il capogruppo Alessandro Montanari è stata depositata una richiesta di accesso agli atti, molto dettagliata, dove si è chiesto chiarimenti su 4 punti specifici:

  • i bonifici fatti dalla società SIS all’amministrazione comunale dal 2016 al 2018,
  • i verbali dell’assemblea soci della SIS dal 2016 al 2018,
  • la corrispondenza intercorsa tra i vertici della società SIS e l’amministrazione comunale di Cattolica dal 2016 al 2018 e
  • l’eventuale progetto alternativo a quello non realizzato paventato nel comunicato nell’amministrazione.

“Ad oggi, con l’arrivo di tutta la documentazione richiesta, sono tanti gli elementi che confermano le accuse che il PD aveva rivolto all’amministrazione e certificano che il sindaco sul tema ha mentito sapendo di mentire”, affermano i Derm.

“Non è vero innanzitutto che la società SIS non ha liquidato quei soldi al comune infatti nel 2016 sono stati fatti 2 bonifici, emessi dalla società all’amministrazione comunale, uno datato 28/10/2016 per un valore di 110.176,96 Euro ed uno del 30/12/2016 del valore di 300.000,00 Euro, insomma nel 2016 sono stati incassati dall’amministrazione oltre 400.000,00 Euro. Tali cifre sono anche riportate nel bilancio consolidato del comune di Cattolica del 2016″.

“Per quanto riguarda invece il fatto che i 350 mila euro sarebbero ancora nel piano degli investimenti di SIS anche questo non corrisponde al vero, infatti nell’assemblea SIS del 9 novembre 2016 gli amministratori dei comuni soci, compreso quindi lo stesso Gennari, hanno deciso con votazione per alzata di mano, unica astensione quella dell’assessore Vagnini del comune di San Giovanni in Marignano, che la distribuzione degli utili del 2015 e della riserva straordinaria pari a 2.000.000,00 Euro venisse elargita sotto forma di dividendi agli azionisti anziché reinvestirli in interventi volti all’adeguamento o al potenziamento delle reti degli impianti presenti sul territorio dei comuni soci“.

“Sulla base di quella decisione, come si evince anche dai verbali delle successive assemblee, vedi ad esempio quella del 21 giugno 2017, l’amministratore unico della società SIS Gianfranco Cenci ricorda che “il programma di separazione delle reti fognarie avviato da SIS, in collaborazione con le amministrazioni e gli uffici tecnici dei Comuni Soci, è interrotto””.

“L’amministrazione sempre in quel comunicato paventa la realizzazione di un nuovo progetto nel 2020. Qualora i lavori venissero fatti si sta parlando di 4 anni dopo rispetto a quello precedente i cui costi sarebbero pagati dai cittadini che se li troverebbero nella bolletta perché a realizzarlo sarebbe la tanto odiata HERA”.

“Sul tema della mancata realizzazione del sistema fognario nell’area delle vie delle Regioni il sindaco Gennari ha mentito sapendo perfettamente di mentire, è una cosa già di per sé gravissima, ancora di più per un primo cittadino eletto con un movimento politico che fa della trasparenza la sua bandiera, politicamente ora non ha più nessuna credibilità – dichiara il segretario del PD di Cattolica Alessandro Belluzzi – La cosa sconcertante è che non ha avuto nessuna remora nel continuare a prendere in giro i cittadini nonostante questi due giorni prima avessero avuto la casa e la cantina allagata. A questo dato poi si aggiunge l’opacità della gestione delle risorse pubbliche infatti ad oggi, nonostante più volte come PD ne avessimo chiesto conto, non si sa dove sono stati spesi quegli oltre 400.000,00 euro arrivati da SIS. Per questo nel prossimo consiglio comunale presenteremo un’interrogazione dettaglia e questo anche per verificare anche che non sia stato commesso un danno erariale. Un bonifico è arrivato poco prima delle festività natalizie e l’altro il giorno prima del concerto di fine anno, qualora anche solo una parte di quei soldi fossero stati spesi per quel contesto sarebbe gravissimo ma anche non corretto in termini di bilancio dell’ente “, continua Belluzzi.

“Con questo fatto l’amministrazione Gennari si dimostra recidiva sul non essere trasparente con i cittadini soprattutto nel tema dei lavori pubblici. Altro caso eclatante infatti è quello dei lavori realizzati nel primo tratto di viale Dante, il risultato finale non assomiglia neanche lontanamente a quello che era stato presentato pubblicamente ai cittadini al Palazzo del Turismo. Anche su quella vicenda il nostro impegno sarà massimo, infatti qualora l’amministrazione comunale deciderà di continuare il secondo tratto senza un confronto con i cittadini ed operatori confermo che partiremo con una raccolta firme”.

Il sindaco nella sua risposta mi aveva dato del bugiardo e dell’incompetente, dopo questa vicenda i cittadini hanno in mano una fotografia chiara che gli permetterà di giudicare la competenza e credibilità politica di entrambi”, conclude Belluzzi.

(nella foto, una via di Cattolica allagata il 16 Luglio scorso)

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