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Così le scuole riminesi preparano al lavoro: la classifca

Le scuole riminesi, come abbiamo visto ieri,  se la cavano piuttosto bene nel preparare i ragazzi all’università. Ma come va per chi invece appena diplomato affronta subito il mercato del lavoro? La classifica della Fondazione Agnelli, che ha censito oltre 4.000 istituti scolastici superiori, prende in considerazione anche questo aspetto.
Nel portale Eduscopio.it chiunque può comparare le scuole superiori per vedere quali scuole danno una marcia in più per trovare lavoro, dopo aver comparato gli esiti di 1.100.000 diplomati.

La classifica non si riferisce solo al 2016, ma è basata sulla media dei dati rilevati negli ultimi tre anni, in modo fa individuare le tendenze in modo più preciso.

Ovviamente, dovendo indagare sull’inserimento lavorativo, sono state prese in considerazione solo gli istituti tecnici e le scuole professionali.

Sono state formate due distinte graduatorie:

  • la percentuale di ragazzi/e che lavorano entro due anni dal diploma
  • la coerenza del lavoro trovato con gli studi compiuti

Ma nel portale  altre informazioni di dettaglio su cosa fanno i diplomati (università/lavoro/altro), sulla stabilità del lavoro (tempo determinato o indeterminato), sulla distanza del lavoro da casa.

Il bollino colorato significa scuola pubblica. Il bollino vuoto scuola privata.

Partiamo dall’indice di occupazione dei diplomati:

 Quelle che un tempo erano chiamate le “scuole per ragionieri” e quelle del turismo, vedono Cesena in testa, ma il “Valturio” di Rimini, il “Gobetti” di Morciano” e il “Marco Polo” sempre a Rimini si piazzano a breve distanza. Molto indietro, invece, il “Michelangelo” di Rimini e il “Tonino Guerra” di Novafeltria.

Tra le scuole superiori dell’ambito tecnologico, in vetta alla classica c’è l’istituto “Marie Curie” di Savignano su Rubicone, subito seguito dalle scuole di Cesena “Blaise Pascal” e “Giuseppe Garibaldi”. Maluccio per la provincia Rimini, che guadagno il quarto posto con il ” P. Gobetti – De Gasperi” di Morciano di Romagna e il quinto con il “Belluzzi – Da Vinci” di Rimini.

Nelle scuole di indirizzo professionale – sezione Servizi la medaglia d’oro va al “Severo Savioli” di Riccione, meglio conosciuto come Istituto Alberghiero, mentre il “Tonino Guerra” di Cesena si aggiudica la medaglia argento. Premio di consolazione invece all’altro “Tonino Guerra”, quello di Novafeltria, che rimane indietro di diversi punti.

Per quanto riguarda il settore industriale e artigianale, molto bene l'”Ubaldo Comandini” di Cesena e il “Leon Battista Alberti” di Rimini. Altra storia per il “P. Gobetti – De Gasperi”, all’ultimo posto.

Invece, per quanto riguarda la coerenza tra studi fatti e lavoro trovato, ecco la graduatoria:

I ragazzi che escono dall’istituto tecnico indirizzo tecnologico “Marie Curie” di Savignano sul Rubicone” sono i primi a trovare un posto di lavoro pertinente al loro percorso di studi. Prospettiva niente male anche per i neodiplomati del “Giuseppe Garibaldi” e del “Blaise Pascal” di Cesena, che si piazzano rispettivamente al secondo e al terzo posto. Un po’ più di difficoltà, invece, per gli studenti del “Michelangelo” di Rimini – penultimo –  e il “Tonino Guerra” di Novafeltria – ultimo.

Ottimo risultato per il “Severo Savioli”, che bissa la vittoria: chi esce dall’istituto riccionese non solo ha molte probabilità di accaparrarsi un lavoro, ma anche di trovare un’occupazione in linea con gli studi; in questo caso, riguardanti il mondo della ristorazione. Bene anche per il “Tonino Guerra” e il “Sigismondo Pandolfo Malatesta” di Rimini, rispettivamente in prima e seconda posizione. Il “P. Gobetti – De Gasperi” di Morciano di Romagna,  si piazza come ultimo

Per quanto concerne gli istituti tecnici del settore economico, sale sul primo gradino del podio, il “Molari” di Santarcangelo di Romagna. Scorrono agli ultimi posti invece il “Marco Polo” di Rimini e l'”Agnelli (IS Da Vinci)” di Cesenatico.

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