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Credono di sparare ai lupi, ma mirano ai Carabinieri Forestali, denunciati due fratelli

Che i lupi diano fastidio a qualcuno è cosa più che nota. A testimoniarlo, nel nostro territorio, la barbarie con cui fu ucciso un esemplare, qualche tempo fa, il cui cadavere fu rinvenuto appeso alla pensilina di una fermata dell’autobus sulle colline riminese ma anche altri episodi, l’ultimo accaduto subito dopo Ferragosto.

Il 18 agosto scorso due fratelli residenti a Pesaro hanno udito alcuni ululati mentre si trovavano a Serra di Valpiano, vicino Pennabilli. Senza pensarci nemmeno un minuto hanno caricato i loro fucili e hanno iniziato a sparare. Peccato però che a “ululare” fossero gli apparecchi in dotazione ai Carabinieri Forestali e alle guardie venatorie impegnate in un’attività di monitoraggio dei lupi con la tecnica del “wolf bowling“, un espediente con cui  il noto verso del lupo viene riprodotto da speciali macchinari per  verificare la presenza degli esemplari, che di solito rispondono al richiamo emesso “artificialmente”.

Puntuale, per i due fratelli è arrivata la denuncia dei Carabinieri Forestali che hanno anche perquisito l’abitazione dei due, i quali dovranno anche fornire spiegazioni sulla detenzione illecita di due revolver ad uso sportivo. Nell’abitazione sono stati anche individuati abusi edilizi.

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