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Direzione Pd. Discussione sulle candidature

La direzione provinciale del Pd si è riunita venerdì sera per una prima discussione sulle candidature e sull’organizzazione della campagna elettorale.

Nella sua introduzione il segretario Stefano Giannini ha sottolineato le difficoltà, per il Pd ed il centro sinistra, di questa campagna elettorale:
In tutti i paesi europei sono stati penalizzate le forze politiche al governo.
La rincorsa alle promesse facili promesse da parte di 5 Stelle e Centro destra
La divisione a sinistra che ha indebolito la coalizione

Nonostante queste difficoltà, il segretario provinciale Dem, ritiene che vi siano tutte le condizioni per vincere le elezioni del prossimo 4 Marzo.

Condizione per raggiungere questo risultato è una proposta programmatica chiara, spiegare cosa è stato fatto in questi 5 anni di governo e soprattutto un contatto continuo con gli elettori nelle prossime settimane.

Candidature.
La direzione del Pd ha ribadito il giudizio positivo sul parlamentare uscente Tiziano Arlotti. In questi 5 anni ha mantenuto un rapporto costante con il territorio ed ha portato nel Parlamento le esigenze e preoccupazioni del territorio riminese e l’impegno profuso per leggi nazionali come le concessioni demaniali e i frontalieri. Per queste ragioni si chiede la riconferma della candidatura nel collegio della Camera o del Senato di Rimini.

La direzione del Pd ha anche condiviso la proposta del segretario Giannini di avere una presenza di candidature del territorio nel listino proporzionale delle circoscrizioni di Camera e/o Senato

La discussione è stata molto più animata sull’ipotesi di una candidatura dell’On Pizzolante in un collegio di Camera o Senato a Rimini per il centro sinistra.

Come aveva già anticipato su Fb,  Maurizio Melucci è intervenuto per sostenere l’inopportunità di una candidatura dell’On Pizzolante. Pesa in primo luogo la “storia” politica personale: ex esponente di primo piano di Forza Italia e del Popolo delle Libertà, fondatore con il ministro Alfano del Nuovo Centro Destra ed ora con la lista “Civica Popolare” della Lorenzin che fa parte della coalizione di centro sinistra.

Le obiezioni dell’ex assessore regionale sono state condivise sia negli interventi che nei “corridoi”. Tra gli interventi critici sulla candidatura di Pizzolante vi sono  Paolo Morolli,  Tonino Bernabè, Manuela Fabbri. Anche Alberto Ravaioli, nel suo intervento, si è detto concorde con Melucci ma occorre anche fare i “conti” con gli alleati.

A fronte di queste obiezioni vi sono stati interventi che hanno  evidenziato la necessità di formare una coalizione e di dare visibilità a tutti. In particolare Marcella Bondoni, Lucio Gobbi, e Filippo Sacchetti che valutano positivamente una ricandidatura dell’On Pizzolante.

Da sempre, ha sottolineato il segretario Giannini, il Pd in coalizione ha sempre riservato alcuni collegi elettorali considerati “sicuri” di elezione agli alleati.
Comunque il segretario ha ribadito che la decisione non è nelle “mani” dei territori ma della direzione nazionale e se la “decisione nazionale sarà quella di candidare Pizzolante il Pd lo sosterrà.”

 

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