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Gli antichi frutti d’Italia si incontrano a Pennabilli

L’unica speranza di futuro è nel ritorno alla terra, all’esperienza millenaria dei contadini”, sosteneva il poeta e sceneggiatore Tonino Guerra in un’intervista. 

Antichi frutti e tradizioni contadine saranno protagonisti il 28 e 29 settembre nel centro storico di Pennabilli, per la XII edizione della manifestazione “Gli antichi frutti d’Italia si incontrano a Pennabilli”, organizzata dall’Associazione Culturale Tonino Guerra, che difende e celebra le colture tradizionali, i “frutti dimenticati”, i prodotti del territorio, la tradizione contadina e la biodiversità.

Nel centro storico del borgo avranno luogo il mercato della frutta e delle piante antiche, le mostre tematiche, gli incontri culturali e scientifici dedicati all’agricoltura, alla biodiversità, al paesaggio, alle tradizioni eno-gastronomiche. Sono previsti inoltre degustazioni, laboratori con materiali naturali, attività creative per bambini, conversazioni poetiche, spettacoli di intrattenimento e di folklore popolare.

Il ricco programma della manifestazione, inoltre, accontenta le più diverse esigenze: dalla semplice “scampagnata fuori porta” nella quiete del paese arroccato e immerso nella verde Valmarecchia, alla partecipazione interessata agli incontri tematici organizzati, nelle suggestive ambientazioni del borgo medievale di Pennabilli, sino all’ascolto rapito delle conversazioni poetiche, artistiche e filosofiche, o di semplici e antichi suoni popolari.

sabato 28 settembre

Sabato 28 si terrà l’inaugurazione alla presenza di Andrea Corsini, Assessore al Turismo e al Commercio della Regione Emilia-Romagna ed altre autorità. Seguirà l’apertura del Mercato dei Frutti Dimenticati, dell’Artigianato Qualificato, e dei prodotti eno-gastronomici regionali di Valmarecchia e Montefeltro.

Sarà infine inaugurata l’importante Mostra interregionale Pomologica e della Biodiversità, presso la nuova e scenografica sede della settecentesca Chiesa di san Filippo, a Pennabilli. 

La mostra pomologica prevede l’esposizione di prodotti di diverse regioni italiane, con varietà d’oggi, ma soprattutto d’un tempo lontano, perché, come sosteneva il Poeta: “andando avanti è bene se ogni tanto ci voltiamo indietro, perché il passato ci aiuta”. 

La serie di appuntamenti previsti per il sabato pomeriggio proseguirà presso la sede dell’Associazione Tonino Guerra con la presentazione della Collana poetica “Il ruscello” (edizioni Ar.te), dedicata alla ristampa delle singole opere di Tonino Guerra. Nell’occasione si parlerà dei primi quattro titoli pubblicati, in preparazione del centenario (1920-2020) del grande autore.

Conduce il curatore della Collana, Luca Cesari, e partecipano due massime personalità dell’arte e della produzione cinematografica: il regista e sceneggiatore Roberto Faenza e la produttrice Elda Ferri. Avrà altresì luogo la consegna ad Elda Ferri e a Roberto Faenza del Premio Tonino Guerra 2019 “Una foglia contro i fulmini”.

La giornata si concluderà in allegria con una festa contadina genuina e frizzante: esibizione del Gruppo Quinzan in un concerto di antichi canti e balli popolari romagnoli e aperitivo offerto dall’associazione “Il lavoro dei contadini” e dall’ “Associazione Tonino Guerra”.

29 settembre

La mattinata di domenica 29 è dedicata alla biodiversità con un’escursione lungo il sentiero Tonino Guerra, arrivo a Casa Fanchi e visita al Giardino della Biodiversità, curato da “Ortoamico casafanchi”. 

Il programma proseguirà con il ritorno de “l’Osteria Sospesa” presso l’Orto dei frutti dimenticati. Uno spazio espositivo di degustazioni e dibattito, a cura dei due cuochi stellati Riccardo Agostini del ristorante “Il Piastrino” (Pennabilli) e Gianpaolo Raschi del ristorante “Guido 1946” (Rimini), che proporranno il “Menù accessibile”, ispirato ai temi della manifestazione.

“Vi aspettiamo per regalarvi i sapori dell’infanzia”, recita uno slogan di Tonino per invitare il pubblico a Pennabilli: ”I pochi piatti della tradizione, materni, sempre riconoscibili, stagione dopo stagione, -sosteneva il Poeta- possono essere un tramite per ritrovare l’infanzia, e con essa, recuperare una sapienza d’altri tempi: più invecchio e più vado cercando – in piccola quantità, per carità – i cibi e i mangiari poveri di una volta, quando la fame era più fame e col pane si mangiava anche la fantasia.

Si aggiungono alla proposta culinaria, i banchi di prodotti eno-gastronomici regionali e locali, mentre i ristoratori di Pennabilli proporranno diversi menù a tema a base di prelibatezze genuine e saporite, quali la carne in gagiotto e i piatti a base di giuggiole e raviggiolo.

Nel primo pomeriggio l’Orto dei Frutti Dimenticati ospiterà il graditissimo ritorno di un ospite d’eccellenza: adAndrea Guerra e Luca Cesari giungerà il saluto del Maestro Ezio Bosso. Bosso ha dovuto annullare la sua presenza per impegni sopraggiunti, ma si collegherà in videoconferenza. L’incontro tratterà il tema de “La poesia che scrivi con la musica” – Il dialogo delle emozioni. 

Seguirà nel tardo pomeriggio, presso l’Associazione Tonino Guerra, una straordinaria tavola rotonda dal titolo “Per orti e giardini dimenticati: in cammino con Tonino Guerra”: nell’incalzante volgere della crisi ecologica planetaria solo la parola della filosofia e della poesia (la politica è troppo compromessa) può salvarci. Una tavola rotonda condotta da Luca Cesari con l’agronomo e paesaggista Gilles Clément, Jean Mottet, docente di estetica del cinema all’Università Sorbona di Parigi, e Raffaele Milani, professore di Estetica presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Bologna.

laboratori e attività

La scelta attenta dei laboratori e dei banchi artigianali, ospiti della manifestazione, vuole sottolineare l’importanza di queste attività, tenute in grande considerazione da Tonino Guerra. Sono sempre state frequenti, infatti, le collaborazioni dell’artista con falegnami, mosaicisti, artigiani del ferro, ceramisti, scultori: “Bisogna valorizzare gli artigiani. Questa piccola arte è l’unica che ci differenzia, perché esprime quell’amore che solo un artista sa metterci dentro. È uno spettacolo di bellezza veder lavorare un fabbro, un ceramista, uno stampatore. Vedere prender forma la creatività e la bravura. Che bello quando il cuore asseconda la mente e viceversa. Nascono le cose più strane, gli esperimenti più riusciti, i sogni più tangibili”.

Come di consueto, sono organizzati laboratori gratuiti inerenti al tema della manifestazione e rivolti a adulti e bambini: sabato mattina la GAE Simona Andreani illustrerà le piante medicinali che si incontreranno durante l’escursione che partirà dall’Orto dei Frutti Dimenticati. All’arrivo, presso il monastero delle suore Agostiniane di Pennabilli, la dott.ssa Giulia Lavanna terrà una conferenza sull’uso e sulle proprietà delle piante medicinali. Seguirà un interessante incontro con le suore agostiniane. Al pomeriggio l’artista e ricercatore Marco Fantuzzi terrà un laboratorio dal titolo “L’uso dei colori vegetali nell’arte”. Chi volesse dedicarsi all’artigianato tradizionale potrà cimentarsi nell’intreccio del “Grande cesto collettivo”, laboratorio di vimini condotto da Simona Andreani.

Nella giornata di domenica, Riccardo Pascucci condurrà un laboratorio di stampa su stoffa. La Bottega Pascucci di Gambettola è la stamperia che, dal 1826, produce pregiatissime tele stampate a mano. Nella mattinata, infine, sulla rocca di Penna, famiglie e bambini potranno gioire di stupore con le contrade di Urbino che insegneranno loro a costruire e lanciare in aria coloratissimi aquiloni!

La manifestazione si avvale, infine, della collaborazione delle associazioni attive a Pennabilli e organizza con esse attività collaterali. Educatori ed insegnanti, ad esempio, sono invitati all’incontro dal titolo “Tutti Fuori! Il diritto di crescere in natura”che si terrà presso il Musss Museo Naturalistico (CEAS e Centro Visite del Parco Interregionale del Sasso Simone e Simoncello). Quest’anno parteciperanno alla manifestazione anche gli studenti dell’I.C.P.O. Olivieri di Pennabilli che esporranno il lavoro effettuato per il progetto PON “All’ombra delle Radici”.

L’ammirazione di Tonino Guerra per il mondo contadino non mancava mai nelle sue esternazioni: “i migliori custodi, coloro che curavano di più paesaggio e campagna sono sempre stati i contadini, coloro che l’abitavano. Per esempio io vado nei posti più diversi per incontrare persone anziane, che stanno combattendo contro il mondo da sole. A loro vado a chiedere conforto, perché ciò che mi dicono sono indicazioni di vita, poesia. Dobbiamo riapprendere quella forza d’ amore che avevano loro”.

La manifestazione vuole essere dunque un invito a riacquistare il contatto con le nostre radici, con la terra e con il passato, riscoprendo la capacità assopita di apprezzare il sapore di frutti veri, che sprigionano umori e sensazioni autentici inebriandoci di dolcezza e antica sapienza.

Dobbiamo fare in modo che i bambini tornino ad avere devozione per la terra, dobbiamo farlo per loro stessi”. (Tonino Guerra)

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