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IOR: pazienti oncologici alla Rimini Marathon, già 13 iscritti

Ieri sera alle 17.30, presso la Sede IOR di Rimini di via Matteotti 43/A, è stato ufficialmente presentato “Move Your Life”, nuova iniziativa IOR nell’ambito del progetto “La Salute in Movimento”. Se fino ad ora l’idea dell’Istituto Oncologico Romagnolo era stata quella di sensibilizzare la popolazione riguardo l’importanza dell’esercizio fisico come potente arma di prevenzione nella lotta contro il cancro, con “Move Your Life” l’accento si sposta sul suo potenziale curativo. Un allenamento regolare, infatti, rende più efficaci le terapie per i pazienti, contrastando al contempo gli effetti collaterali del trattamento: in particolar modo la fatigue, ovvero quel senso di stanchezza percepita e di mancanza di energie che risulta spesso debilitante per chi è colpito da neoplasia.

L’idea alla base dell’iniziativa è quindi quella di coinvolgere le persone che stanno vivendo il difficile momento della malattia in un percorso di preparazione atletica lungo tre mesi che li porterà a prendere parte alla Rimini Marathon, partner del progetto, in programma domenica 29 aprile. Per farlo, i pazienti che aderiranno saranno seguiti due volte alla settimana dalla dott.ssa Elisa Ruggeri, psicologa ideatrice di “Move Your Life”, e Danilo Ridolfi, personal trainer che stilerà un piano di allenamento personalizzato per ciascun partecipante.

Le iscrizioni sono ancora aperte e da effettuare chiamando la Sede IOR di Rimini (0541/29822) o di Riccione (0541/606060): tuttavia sono già 13 i pazienti che hanno deciso di aderire. L’appuntamento sarà per ogni martedì dalle 9 alle 10 e ogni giovedì dalle 11 alle 12 a partire dal 20 febbraio presso Riminiterme, che ha aderito all’iniziativa fornendo le sue strutture a titolo gratuito. Al termine del percorso ognuno potrà scegliere il traguardo personale, sia esso di 10 o di 16 chilometri da coprire camminando o correndo, secondo il proprio passo.

“Tuttavia, sebbene gli obiettivi saranno individuali, alla base di ‘Move Your Life’ c’è il concetto di gruppo – spiega la dott.ssa Ruggeriinteso non già come semplice somma dei suoi componenti, ma come moltiplicatore. Grazie alla condivisione con altri che vivono la nostra stessa situazione possiamo trovare l’ordine e lo stimolo per scongiurare eventuali defezioni e raggiungere i nostri traguardi personali. L’idea del corso è nata spontaneamente parlando con due persone, Valter e Cristina: due sportivi, due maratoneti che si sono trovati ad affrontare la malattia oncologica, ma che non per questo hanno rinunciato al movimento. Saranno loro, in un certo senso, a fungere da leader e da esempio: ma tutti dovranno sentirsi coinvolti e, in un certo senso, responsabili dell’impegno che si prenderanno. Il cancro tende a isolare il paziente: con questo progetto vogliamo spezzare questa solitudine, facendo al contempo capire ai partecipanti che, a prescindere dalla malattia, sono e devono essere comunque in grado di porsi degli obiettivi per il futuro e di vincere le sfide che la vita gli pone”.

“Il traguardo, chiaramente, sarà più psicologico che atletico – spiega Danilo Ridolfi, che fungerà da allenatore – tuttavia il benessere fisico è la base di partenza necessaria. L’attività è un vero e proprio farmaco che rafforza il sistema immunitario: ha la sua prescrizione e il suo giusto dosaggio. Per questo ‘cuciremo’ addosso ciascun partecipante il proprio piano di allenamento personalizzato. La maggior parte degli incontri si svolgerà in esterna, per godere anche dei benefici dell’aria aperta e del sole. Saremo una vera e propria squadra, con una divisa ufficiale e un obiettivo comune: quello di fare festa, tutti insieme, alla Rimini Marathon, giorno in cui coroneremo il sacrificio di questi mesi”.

“Come Associazione sportiva e organizzatori dell’evento siamo convinti da sempre che l’attività fisica sia la miglior medicina – spiega il Presidente di Rimini Marathon, Candido Sempriniper questo collaboriamo da anni con molte realtà, come l’Istituto Oncologico Romagnolo, che sono impegnate a diffondere il tema della prevenzione. Abbiamo accolto fin da subito con entusiasmo la proposta dello IOR a collaborare a questo progetto, perché crediamo che la nostra attività debba essere sempre rivolta a tutti coloro che vedono nello sport e nel movimento una forma di salute e di aggregazione”.

Il costo del corso sarà di 40 euro a persona, comprensivi di canottiera tecnica, assicurazione e iscrizione alla Rimini Marathon: una quota più che altro simbolica, destinata a creare una sorta di impegno, un vincolo per ciascun paziente a portare a termine questo cammino.

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