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Le mutazioni di Francis Bacon sono arrivate a Bologna

Dal primo giugno al 6 settembre, nel Palazzo Belloni di Bologna, si tiene la mostra Francis Bacon. Mutazioni. Dopo la tappa torinese, la mostra intitolata al pittore irlandese approda a Bologna, in un’immersione fra le pieghe più profonde di uno degli artisti più discussi del Novecento.

Nella mostra sono presenti una settantina di lavori fra collage, disegni e pastelli, tutti databili dal 1977 al 1992: grazie a queste opere esposte, ogni visitatore potrà diventare protagonista di un’indagine attorno alla figura umana, nel tentativo di scoprire e dare forma alla condizione psicologica e interiore dell’uomo moderno. Una ricerca che si delinea attraverso papi urlanti e crocifissioni, evocate dall’artista irlandese come un’unica metafora della vita, grazie alla quale decifrare l’enigma del quotidiano.

Immerse in un alone di inquietudine pervasiva e opprimente, ma allo stesso tempo sottile e indistinta, le opere di Bacon chiamano in causa la logica dell’inconscio, incarnando il disagio sociale e storico che aveva permeato la società novecentesca del grande pittore irlandese.

Inconscio e pulsioni sessuali si mescolano nella produzione creativa dell’artista, attraverso elaborati meno conosciuti, che trovano finalmente visibilità e attenzione nella mostra di Bologna. Completano e arricchiscono il percorso espositivo – in linea con l’attuale tendenza interattiva della concezione museale – fotografie e contenuti multimediali, come l’installazione di un trittico a specchio, che incentiva il pubblico a concentrarsi sulle mutazioni relative alla propria persona, come fosse capitato dentro un’opera di Bacon.

Realizzata da con-fine Art, in collaborazione con la Francis Bacon Collection, la rassegna getta nuova luce sugli aspetti più intimi e inediti dell’opera dell’autore irlandese.

Edoardo Bassetti

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