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Musei: a Rimini sempre più visitatori. I dati

87.196 nel 2013, 109.289 nel 2014, 115.439 nel 2015, 106.737 nel 2016, sono i numeri registrati dei visitatori negli spazi del Museo della Città. Una crescita che nel triennio si attesta sul 22 per cento.

E’ un trend in continua crescita sulla scia di quello che ha investito negli ultimi anni i musei italiani che, proprio oggi, più di un quotidiano definisce come “Musei dei record”. Non solo quelli dal patrimonio straordinario e unico al mondo come il Colosseo, Pompei, Gallerie degli Uffizi, Reggia di Caserta, ecc… ma anche realtà meno altisonanti e famose.

Rimini è tra queste, e un ruolo sicuramente importante in questa crescita costante di visitatori lo hanno avuto, oltre che con i nuovi spazi espositivi come Fabbrica Arte Rimini di Palazzo del Podestà, iniziative come la Biennale, capaci di portare decine di migliaia di visitatori sia negli spazi istituzionali come le sale dei Musei che in quelle sede per l’occasione delle esposizioni come ad esempio Castel Sismondo.

Un insieme di visitatori che, sommando le diverse sedi espositive (Museo della Città e Domus, Museo degli Sguardi, Galleria dell’Immagine, FAR e Palazzo del Podestà, Teatro Galli) contribuiscono ad accrescere il risultato finale. 154.383 furono le presenze totali nel 2013 che salgono a 168.125 nel 2014, anno della prima edizione della Biennale del Disegno, per toccare il record di presenze, grazie al successo della seconda edizione della biennale nel 2016, a 186.367 di visitatori conteggiati.

Depurando il dato totale dai visitatori che si sono recati al museo e concentrandosi solo sugli ingressi “staccati” per visitare il Museo della Città e la Domus del Chirurgo, emerge come delle 183.863 presenze ben il 40% siano ragazzi, segno dell’attrattività di un’istituzione che contrariamente alle apparenze ha, con le sue proposte, un ottimo appeal verso i giovani.

“Che il Museo della Città sia cosa viva e pulsante – è il commento dell’assessore alle Arti del Comune di Rimini Massimo Puliniè dimostrato non solo dai numeri, in crescita costante, ma dallo spirito animato da ogni iniziativa che organizziamo (lezioni magistrali, conferenze e convegni, presentazione libri e stage culturali), da ogni attività didattiche che promuoviamo (corsi esperienziali, laboratori di archeologia e storia), da ogni mostra d’arte che allestiamo negli spazi temporanei e nell’Ala Nuova del Museo. Ci sono giorni in cui il Museo è più affollato della piazza: gruppi di studenti si avvicendano ai turisti, ai frequentatori abituali e a quelli che il Museo riesce a intercettare con Festival culturali, corsi di aggiornamento e manifestazioni ludico-culturali a cui l’istituzione si è aperta.”

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