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Tra navi di crociera ed eventi (mancati) si naviga a vista. Due interventi del Pd

Due consiglieri comunali del Pd, Simone Imola e Sabrina Vescovi, sono intervenuti per commentare la mancata programmazione da parte dell’amministrazione comunale di Riccione.

Scrive Simone Imola:

“La mancanza di programmazione e di visione del futuro non è accettabile in una Città che deve farsi largo nel “mercato turistico”
Italo Calvino diceva: “Io penso che il divertimento sia una cosa seria”.
Questa affermazione mi trova in pienamente d’accordo. Chiunque decida di intraprendere una vacanza, verso qualsiasi meta, lo fa per divertirsi. E’ impensabile credere il contrario.
Noi, a Riccione, abbiamo il dovere di mettere in condizione i nostri Ospiti e non solo, di potersi divertire.
Nel 2017 mi fu promesso, in Consiglio Comunale, un tavolo immediato con le categorie interessate all’intrattenimento.
Si parlava anche di una eventuale modifica al Regolamento di Polizia Urbana.
Siamo al 15 Aprile, ho avuto modo di confrontarmi con parecchi operatori del settore, ma ancora nulla, nessuna notizia e novità.
Stanno tenendo in stand by eventi con ampia risonanza perchè ancora non sanno “di che morte dover morire”.
E’ una situazione inaccettabile per una Città Turistica!
Dove sta andando Riccione?”

Il capogruppo del Pd Sabrina Vescovi commenta una notizia apparsa su quotidiani locali.

“Ammesso e non concesso che sia vero che Costa Crociere stia valutando una fermata a Riccione, mi piacerebbe fare una riflessione su questa sciagurata idea.
Una nave da crociera che scarica migliaia di persone per mezza giornata mette in crisi il sistema ambientale ed economico della città.
Rifiuti che aumentano, carenza di servizi igienici, inquinamento del tratto di mare in prossimità della costa causato dall’andirivieni di natanti a motore, spese enormi per mantenere il porto libero dalle sabbie ecc…. il tutto per un’economia mordi e fuggi che chiederà lavoratori da assumere per poche ore e un giorno alla settimana.
Una cultura turistica del mordi e fuggi che stimolerà solo esercizi pubblici come bar, ristoranti (pochi perché è noto a tutti che gli ospiti delle crociere mangiano dalla mattina alla sera), pizzerie e gelaterie.
Una città da “consumare in fretta” rubandogli anche la quiete che i turisti “stanziali” cercano quando vengono in vacanza da noi. Quelli che scelgono la versione di “Riccione il tuo star bene”.
E senza pagare la tassa di soggiorno.
Mi piacerebbe che si provasse a fare il calcolo del costo ambientale e delle ricadute negative e metterlo a confronto col beneficio dei pochi che per poche ore ne otterranno vantaggio.
Riccione e’ un luogo di vacanza da vivere; non da visitare e vedere in tre ore.
L’arrivo di una nave da crociera potrebbe così rappresentare il contrario della mission turistica dei nostri operatori e della visione di vacanza di qualità per la quale gli imprenditori stanno facendo i loro investimenti.
E anche la conferma che il sindaco e la sua giunta non conoscano le richieste del turismo di qualità.
Basterebbe essere usciti dalla provincia e aver visto un piccolo pezzo di mondo per sapere che un viaggiatore o un turista che voglia godersi l’autenticità e la qualità della vacanza non si fermerebbe mai nei luoghi nei giorni in cui arrivano le navi da crociera.”

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