Home > Economia > “Niente gare per le concessioni dei bagnini”: Bolkenstein conferma il suo “pentimento”

“Niente gare per le concessioni dei bagnini”: Bolkenstein conferma il suo “pentimento”

I bagnini non prendono in concessioni dei beni, ma dei servizi. E quindi le loro concessioni balneari non devono andare a gara. Non è la prima volta che si esprime in questo senso  Frederik Bolkestein, padre della direttiva europea che dal 2006 è la bestia nera dei balneatori italiani, anche perché da allora nessun governo è stato in grado di varare una legge che regolamentasse il settore restando nei binari chiesti da Bruxelles. Oggi Bolkestein era a Roma ed ha ripetuto la sua opinione, maturata d’altronde dopo aver terminato il suo mandato di commissario europeo. E i commenti non si sono fatti attendere.

Se anche la Commissione Europea condivide quello che ha detto oggi a Roma Frederik Bolkestein, ex commissario Ue, conosciuto come il padre della direttiva la cui interpretazione in Italia prevede che le concessioni demaniali vengano messe a gara, “siamo assolutamente soddisfatti, ma l’Europa lo deve fare in modo formale, per iscritto”.E’ quanto hanno detto Andrea Corsini, assessore regionale al turismo dell’Emilia-Romagna e Giovanni Lolli, vicepresidente della Regione Abruzzo con delega al turismo, commentando le parole dell’ex Commissario europeo, secondo cui “In virtu’ della concessione, i concessionari demaniali possiedono suolo e strutture, quindi la concessione è un bene, non è un servizio”. Quindi, secondo il pensiero di Bolkestein, le concessioni per le spiagge non sarebbero soggette a gare.

“Le considerazioni espresse da Bolkestein sono assolutamente importanti ed autorevoli – concludono Corsini e Lollima le Istituzioni si esprimono per atti formali. Quindi la cosa giusta ora sarebbe una indicazione espressa e formale da parte della Commissione Europea”.

“Gli stabilimenti balneari sono beni e non servizi. Lo afferma Bolkestein, il padre della direttiva che da anni costringe 30000 famiglie a vivere nell’incertezza e che ha bloccato investimenti e riqualificazioni. Ora si riparte da qui. Da una certezza che noi sosteniamo da sempre e oggi suffragata dalla voce autorevole di Mr Bolkestein”.
Così intervengono gli onorevoli della Lega Jacopo Morrone, Maura Tomasi e Elena Raffaelli in rappresentanza dl territorio a margine del convegno dedicato alla Bolkestein che si è tenuto oggi alla Camera, alla presenza dello stesso autore della direttiva Servizi.

“Un grazie particolare a Bettina Bolla e alle Donnedamare, instancabili e valorose guerriere a difesa della nostra eccellenza, della nostra economia e del nostro patrimonio storico e culturale”.

La Lega “rinnova il proprio impegno e la propria determinazione nel combattere l’ingiusta applicazione della direttiva servizi per ridare respiro e futuro alle tante famiglie che hanno investito la loro vita nel balneare”.

Scroll Up