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Nomadi, il Comune di Rimini precisa: niente microaree per i 30 Rom di via Islanda, già avviate demolizioni

In relazione all’articolo ‘I trenta rom di via Islanda: ‘da qui non ce ne andiamo’, apparso a pagina 5 dell’edizione odierna del Resto del Carlino, il Comune di Rimini dichiara:

“Sono necessarie alcune precisazioni rispetto a notizie ed affermazioni riportate nell’articolo citato. Innanzitutto si precisa che il programma di superamento della situazione abusiva in atto a via Islanda riguarda esclusivamente, in ottemperanza a ciò che prevede la normativa europea, nazionale e regionale, 10 famiglie riminesi di etnia sinti, di cui 6 interessate a soluzioni quali le microaree familiari, secondo una procedura già stabilita a seguito di un processo amministrativo avviato nel 2016. Ogni altra situazione di abuso, registrata dalle autorità competenti durante sopralluoghi ufficiali, è già sottoposta a iter amministrativo, con ordinanza di demolizione coattiva. Nel caso in cui vi fosse necessità, durante gli interventi di ripristino di una situazione legale in quell’area, di provvedere a particolari emergenze segnalate nei contesti famigliari (presenza di minori, anziani, disabilità), esse verranno valutate dai servizi sociali del comune di Rimini, nell’ambito di quelli che sono gli strumenti ordinari di intervento sull’emergenza abitativa, di natura rigorosamente temporanea e che non sono in nessun modo definibili come ‘incentivo’ o ‘offerta’”.

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