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Pd, conclusa l’Assemblea Nazionale. Il commento di Emma Petitti

Al termine di una assemblea complicata, aperta con i fischi (quando Matteo Orfini ha chiesto di mettere all’ordine del giorno una «discussione politica su quel che avviene nel Paese, con la possibile nascita di un governo Lega-M5s»: richiesta approvata, con 397 voti a favore, 221 contrari, 6 astenuti) e continuata tra tensioni continue, il Partito democratico ha approvato la relazione del suo reggente, Maurizio Martina con 294 voti a favori e 8 astenuti. Un voto che porta con sé anche i sì dei renziani: ma tra molti malumori.

Di seguito il commento di Emma Petitti componente l’assemblea nazionale.

“L’Assemblea del PD di oggi ha segnato una discontinuità importante. La relazione di Martina ha ottenuto un consenso ampio, anche iniziando a ragionare e ad analizzare gli errori che ci hanno portato alla doppia sconfitta del 4 dicembre e del 4 marzo. Nel suo intervento Martina non ha dato risposte propagandistiche, ma ha indicato una piattaforma politica e una direzione giusta verso la quale dobbiamo andare per riannodare il filo di un dialogo con pezzi di società cui noi per primi abbiamo voltato le spalle. Questo significa una ripresa della battaglia sulle questioni sociali, sulla lotta alle diseguaglianze e alla marginalità culturali ed economiche. Così come è da apprezzare l’impegno ad affrontare la complicata fase che abbiamo davanti con una nuova segreteria e con una guida sulla quale non ci siano ambiguità. Abbiamo davanti una fase congressuale difficile, che si apre dopo sconfitte dolorose e Martina avrà il nostro sostegno per costruire un’opposizione forte, credibile, che sappia stare in mezzo alle persone e dare risposte all’altezza delle loro aspettative e dei loro bisogni”

Giorgia Bellucci altra componente di Rimini l’assemblea nazionale ha lasciato l’assemblea prima del voto

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