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PD Riccione: “Nel regolamento edilizio anche 10 piani ma al fronte mare non serve altro cemento”

Il comunicato stampa della segreteria cittadina del Partito Democratico sul nuovo regolamento edilizio che sarà portato in Consiglio Comunale giovedì prossimo:

“Il colore non c’entra. L’appartenenza politica nemmeno. Quello che importa oggi più che mai, è la salvaguardia di Riccione.

Il Regolamento sull’Edilizia che andrà in approvazione nel Consiglio Comunale di giovedì 19 luglio prevede la creazione di decine di migliaia di nuovi metri cubi di cemento, la maggior parte dei quali vedranno la luce nella zona mare, più precisamente sulle aree libere e non edificate de lungomare. 

Sono previsti edifici molto alti – 10 piani – in tutti i lotti liberi ed in particolare modo in zona Abissinia e in zona Alba. 

Non capiamo la necessità di cementificare con  migliaia di tonnellate di cemento il fronte mare. 

Le zone in questione, soprattutto quelle in zona Abissinia, sono già iper congestionate nel periodo estivo, e meriterebbero da parte dell’Amministrazione, soluzioni volte ad aumentarne la vivibilità, con la creazione di spazi di servizio.

Aumentare ulteriormente il carico urbano, di persone, di auto in una zona che avrebbe bisogno di diminuirlo è una scelta sbagliatissima.

Altrettanto sbagliato sarebbe aumentare l’impermeabilizzazione del terreno. Così come rilevato dalle riserve espresse dalla provincia siamo molto preoccupati per la tenuta idrogeologica del territorio in caso di alluvioni o eventi meteorologici quali le bombe d’acqua. 

Coprirli per intero, non permettendo all’acqua di filtrare sotto terra, sarebbe una scelta irresponsabile, che metterebbe a rischio l’incolumità dei residenti in quelle zone.

Ancor peggiore sarebbe l’impatto sugli unici cannocchiali con vista mare che ci sono in quelle aree.

Costruire barriere verso il mare produrrà un ulteriore strappo fra la zona di pregio del lungomare e il resto della città. 

Mettere barriere visive, quale sarebbero edifici di 30 metri, che impediscono ai turisti come ai residenti di vedere il mare, peggiorerà senza alcun dubbio la qualità della vita dei residenti e condizionerà in modo negativo la percezione di Riccione da parte dei turisti.

Per non parlare poi del problema delle “ombre sulla spiaggia”! 

Certamente siamo favorevoli agli strumenti di riqualificazione urbanistica delle nostre aree produttive ma, fra trasferimenti di cubature e nuovi premi di edificazione il saldo della cementificazione del territorio aumenta e lo fa a favore di pochi e a discapito della collettività. 

Per fornire qualche numero la sola norma che le varianti RUE del governo Tosi prevedono per incremento delle cubature destinate a realizzazione di centri benessere comporta un incremento di 167.200 mq. A cui bisogna aggiungere trasferimenti di cubature e premialità nelle aree libere del lungomare. Vogliamo condividere la nostra preoccupazione con tutti i cittadini, sperando che questa operazione, che l’amministrazione sta cercando di portare a compimento lontano dai riflettori, in piena estate quando siamo tutti distratti dal lavoro, possa non vedere mai la luce.

E perchè questo succeda sarebbe importante che ogni cittadino mostrasse tutti i suoi dubbi a chi vuole attuare questo piano di cementificazione del lungomare. 

Torneremo ancora nel merito di questa variante ma intanto serve che I riccionesi sappiano che il cemento è cemento. Indipendentemente dal colore politico che lo getta sul territorio. 

Far passare questa variante al regolamento urbano edilizio come un semplice atto finalizzato alla rigenerazione urbana è l’ennesima presa per i fondelli. 

Riccionesi aprite gli occhi….verso mare. Potreste non vederlo più!”.

Segreteria Pd Riccione

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