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Da Piazza Fontana al G8, a Santarcangelo gli anni bui a fumetti

Questa e la prossima settimana, ANPI Santarcangelo e biblioteca Baldini propongono due appuntamenti dedicati al fumetto per ricordare e riflettere su alcuni tra i momenti più bui nella storia del nostro Paese: domani (sabato 8 ottobre) alle ore 17 si comincia con la presentazione del graphic novel “Carlo Giuliani, il ribelle di Genova” (Becco Giallo) alla presenza di Francesco Barilli (sceneggiatore del volume) e Haidi Giuliani (madre di Carlo). L’incontro sarà l’occasione per ripercorrere i fatti del G8 di Genova attraverso le parole di Barilli e la testimonianza di Haidi Giuliani, che nei giorni del vertice nel capoluogo ligure perse il figlio 23enne Carlo, ucciso in uno scontro con le forze dell’ordine il 20 luglio 2001 in piazza Alimonda.

Il secondo appuntamento con il romanzo a fumetti è per la prossima settimana: sabato 15 ottobre, sempre alle ore 17 in biblioteca, saranno presentati i volumi “Piazza Fontana” e “Piazza della Loggia” (anche in questo caso l’editore è Becco Giallo), con l’intervento di Francesco Barilli (sceneggiatore), Matteo Fenoglio (disegnatore), Manlio Milani (presidente dell’associazione dei Caduti di Piazza della Loggia) e Claudia Pinelli, figlia di Giuseppe “Pino” Pinelli, l’anarchico innocente ucciso il 15 dicembre 1969 alla Questura di Milano durante le indagini sulla strage di piazza Fontana. Anche in questo caso, un’occasione da non perdere per conoscere – dalla viva voce di chi l’ha studiata o vissuta – la fase più cupa nella storia dell’Italia repubblicana: la stagione delle stragi.

Carlo Giuliani, il ribelle di Genova – Genova, 20 luglio 2001. Durante gli scontri al vertice G8 muore un manifestante in piazza Alimonda. Le prime testimonianze sono confuse: chi parla di un colpo di pistola, chi di un sasso, chi di un lacrimogeno. Solo in serata, una foto dell’agenzia Reuters elimina ogni dubbio: un ragazzo di spalle (si scoprirà essere il ventitreenne Carlo Giuliani) col passamontagna e un estintore sollevato sopra la testa, e una pistola che spunta da una camionetta dei carabinieri. A 15 anni di distanza, gli autori ripercorrono quei tragici momenti assieme ai familiari di Carlo (Haidi, Giuliano ed Elena). Non solo la cronaca di un omicidio, né una semplice contro-inchiesta: è anche – e soprattutto – il ricordo di un ragazzo nelle parole di chi lo ha cresciuto, conosciuto e amato: “Carlo non è un martire, né un eroe, è un ragazzo che ha reagito ad una profonda ingiustizia” (Giuliano Giuliani).

Piazza Fontana – Milano, 12 dicembre 1969. A metà pomeriggio la Banca Nazionale dell’Agricoltura in piazza Fontana è ancora affollata per le contrattazioni del mercato agricolo e del bestiame, che per tradizione si tengono di venerdì. Alle 16 e 37, nel salone principale dell’edificio, esplode una bomba collocata per provocare il più alto numero di vittime: al piano terra, sotto il tavolo che si trova al centro della stanza, di fronte agli sportelli. Il bilancio finale è di 17 morti e decine di feriti. L’esplosione segna l’inizio della strategia della tensione e apre il sipario sui dieci anni più controversi e bui della più recente storia italiana.

Piazza della Loggia – Brescia, 28 maggio 1974, una lunga serie di attentati desta grande preoccupazione a Brescia e nei paesi limitrofi, portando alla mobilitazione del comitato permanente antifascista e dei sindacati. Venne indetta una manifestazione per il 28 maggio, con comizio conclusivo in piazza della Loggia. Alle 10 e 12, durante l’intervento del sindacalista Franco Castrezzati, l’esplosione di una bomba provoca 8 morti e oltre cento feriti. A oltre 42 anni di distanza Francesco Barilli e Matteo Fenoglio, già autori di “Piazza Fontana”, affrontano in questo graphic novel la strage di Brescia: se per la strage del 12 dicembre 1969 hanno scelto di isolare il fatto dal contesto di quegli anni, per sottolineare l’atrocità del giorno in cui l’Italia scoprì la violenza terroristica, per la strage del 28 maggio 1974 gli autori hanno scelto di inserire l’attentato nel quinquennio 1969/1974, ricostruendo i fatti in due volumi.

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