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Primi 9 mesi di turismo sulla costa: bene gli arrivi, meno le presenze. Tedeschi in calo, crescono i Russi

La Regione Emilia Romagna ha pubblicato il rilevamento Istat nei primi 9 mesi del 2016 riferito al turismo regionale. Dati molto interessanti che meritano un approfondimento al di là del dibattito, unico in Italia, a quale fonte dati fare riferimento.

I dati Istat (non rielaborati) sono gli unici che verranno confrontati a livello nazionale ed Europeo.

I primi nove mesi hanno un segno positivo nel turismo regionale. Infatti si registra un incremento dell’2,2% negli arrivi.

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Il dato della provincia di Ferrara risente della nuova metodologia di rilevazione Istat riferita: “sulla base delle indicazioni della circolare ISTAT n. 10 del 29 febbraio 2016,  è stato rivisto (per l’anno in corso) il sistema di rilevazione degli ospiti dei campeggi, escludendo dal computo gli ospiti stagionali (clienti con contratto di affitto di lungo periodo di piazzole e simili) e di conseguenza i dati relativi agli esercizi complementari in cui sono inclusi i campeggi, segnano un decremento dovuto all’innovazione metodologica.” Questo significa una penalizzazione per Ferrara ed in particolare per il Comune di Comacchio, punto di eccellenza regionale per i campeggi e turismo all’aria aperta.

E dell’1,1% nelle presenze.

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La permanenza media è di circa 4 pernottamenti senza sostanziali differenze tra turismo estero ed italiano.

Ora vediamo come si compone il turismo estero nella nostra regione.

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I Tedeschi restano i nostri migliori clienti. Oltre 2 milioni di pernottamenti. Seguiti da Svizzeri e Francesi.
Al quarto posto si collocano i Russi. Prima della crisi economica e di rapporti internazionali che ha colpito la Russia, le presenze provenienti da questo Paese superavano il milione.

Ma vediamo quali sono i  paesi esteri che incrementano e quelli in cui flettiamo.

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Come si nota, perdiamo su alcuni mercati ad iniziare da quello tedesco (-1,5%) e francese (-3,7).

Chi ha tirato nel mercato estero sono stati Russia, Belgio e Regno Unito, che si collocano quasi tutti attorno a un incremento dell’8%.

Se restringiamo la nostra analisi alla Riviera (da Cattolica a Comacchio) il quadro è ancora più netto.

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Si registrano flessioni importanti, sullo stesso periodo 2015, sui mercati francese (-5,8%) tedesco (-2,9%) e austriaco (-1,5%).
D’altra parte si incrementano i turisti provenienti da Regno Unito (+4,6%) Svezia (+4,7%) e soprattutto Russia (+7,6%) e Belgio (+8,9%).

Complessivamente in Riviera vi è stato un incremento minimo (+0,3%) nelle presenze, più basso della media regionale.

La provincia di Rimini ha una situazione migliore perché come abbiamo visto incrementa gli arrivi del 2,5% sullo stesso periodo del 2015 e le presenze dell’1,3%.

Rimane questo dato tendenziale negli anni di una diminuzione della permanenza media.

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Un dato non omogeneo in Regione:

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Se si escludono Ferrara – con le motivazioni date – e Parma, dove incide le difficoltà del termalismo, tutte le altre realtà hanno incrementi maggiori delle presenze rispetto agli arrivi.

La provincia di Rimini ha il differenziale negativo più importante. Segno evidente di una riduzione della permanenza media e di una marcata vocazione della vacanza short break, la vacanza breve di fine settimana.

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