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Riccione: a Villa Mussolini la mostra fotografica “Cabine! Cabine!”. Viaggio nella memoria balneare

Cabine! Cabine! è il titolo di un saggio con cui Pier Vittorio Tondelli, nel 1990, ricordava il fascino letterario esercitato per decenni dalla riviera romagnola e, in particolare, dalle spiagge riccionesi. A più di trent’anni di distanza, mentre quelle stesse spiagge si candidano a diventare patrimonio Unesco, Riccione ospita una grande mostra fotografica sulla storia delle spiagge e dei loro protagonisti indiscussi: i bagnini. Come il saggio di Tondelli, anche la mostra – ospitata a Villa Mussolini dal 9 luglio al 5 settembre – si intitola Cabine! Cabine! ed è un affascinante viaggio nella memoria balneare. 

Istantanee di vita adriatica dopo l’apocalittica nottata – Fotografie dall’album dei ricordi dei bagnini di Riccione”. Questo è il sottotitolo della mostra, che in modo liberatorio riapre uno scrigno di ricordi felici dopo un periodo pieno di difficoltà. Le difficoltà del resto non sono una novità per la solare riviera adriatica. Il percorso della mostra parte non a caso dal 1964, anno in cui un terribile fortunale distrusse il litorale romagnolo e il generoso intervento di un gran numero di cittadini e turisti permise la ricostruzione degli stabilimenti balneari e degli alberghi. Si prosegue poi nei decenni, con istantanee di fotografi che hanno fatto la storia di Riccione, come il mitico Epimaco “Pico” Zangheri, decano dei fotoreporter della riviera, per arrivare fino ai giorni nostri, con immagini che testimoniano l’evoluzione di un’offerta balneare sempre più sofisticata eppure capace di mantenere intatte le sue radici. L’allestimento è completato da oggetti di scena inconfondibili – brandine, mosconi, ombrelloni – che ricreano l’atmosfera della spiaggia nella storica villa costruita nel 1890 lungo viale Milano, a due passi dal mare. 

Ideata e promossa da Cooperativa Bagnini Riccione e Cooperativa Bagnini Adriatica, la mostra inaugura venerdì 9 luglio alle 21 e resta aperta tutte le sere, dalle 20 alle 24, fino al 5 settembre (ingresso libero). A realizzarla – in collaborazione con l’Associazione per la candidatura Unesco di Riccione – è uno dei punti di riferimento della cultura in riviera, l’associazione Riccione Teatro, che cura manifestazioni storiche come il Premio Riccione per il Teatro e il Riccione TTV Festival. Proprio riprendendo l’esperienza del TTV 2020, quando il giardino di Villa Mussolini si trasformò in una vera e propria vetrina di colori, suoni, visioni e sapori, anche la mostra Cabine! Cabine! sarà circondata da una straordinaria isola di creatività, suoni, visioni e sapori. Negli ultimi due weekend di luglio e agosto, infatti, il giardino di Villa Mussolini ospiterà un’area con street food selezionati e Lo Smanèt, handmade market con originali oggetti di design (24-25 luglio, 31 luglio-1 agosto, 21-22 agosto, 28-29 agosto). 

 

 

Centro di documentazione sull’identità della spiaggia di Riccione
Aperto da luglio al piano terra di Villa Mussolini 

Insieme alla mostra Cabine! Cabine! Villa Mussolini si appresta a ospitare anche il nuovo Centro di documentazione sull’identità della spiaggia di Riccione. Situato al piano terra e concesso in comodato d’uso gratuito in seguito a una convenzione tra l’Associazione per la candidatura Une- sco e il Comune di Riccione, il Centro di documentazione sarà visitabile durante gli orari della mostra, con accesso libero o guidato, e per gli stu- diosi anche fuori orario, previa prenotazione. 

Il Centro di documentazione sarà fondamentale per sostenere la candidatura della spiaggia di Riccione a patrimonio culturale intangibile Unesco (Registro delle buone pratiche di salvaguardia) e servirà anche a promuovere la memoria storica del turismo riccionese. In questo senso, la scelta della Villa risulta quanto mai adeguata, visto che l’immobile fu ceduto in comodato gratuito trentennale dalla proprietà (Fondazione Carim) auspicando che venisse destinato ad “attività culturali legate alla storia, alla ricerca e alla documentazione sulla realtà turistica della Riviera”. 

Si tratterà di un luogo vivo di conservazione e aggiornamento della cultura dell’ospitalità, essenziale per le attività di salvaguardia, promozione e divulgazione: la prima tappa di un Ecomuseo sul turismo balneare. Il Centro di documentazione si impegnerà a proporre una programmazione triennale, con un calendario annuale di conferenze e incontri, rivol- ti a residenti e turisti. Il programma stimolerà ricerche storiche, etnografiche e socio-economiche, avviando collaborazioni con la Biblioteca comunale e poi con università, associazioni culturali e ONG, per raffor- zare la trasmissione del patrimonio immateriale di Riccione. Tramite collaborazioni internazionali, gemellaggi, supporto a visiting professor, il Centro servirà inoltre a studiare l’articolazione del prodotto turistico a far conoscere su larga scala i risultati della ricerca. 

Nell’Associazione per la candidatura Unesco sono attive due commissioni permanenti: una di governo del Centro di documentazione, l’altra di gestione dell’informazione e monitoraggio. La prima propone il programma triennale ma per l’anno 2021, in fase transitoria, è sostituita da un gruppo di lavoro che per il mese di luglio ha elaborato il seguente programma. 

A luglio (data da definire) si terrà la serata finale del concorso rivolto agli studenti del Liceo artistico Volta-Fellini per la creazione di un marchio/ logo in grado di rappresentare i valori intangibili di incontro e accoglienza. Il logo premiato è diventato il marchio dell’Associazione per la candidatura Unesco. 

Pillole d’ospitalità 

Tra il 15 e il 26 luglio, alle 21.30, il giardino di Villa Mussolini ospiterà tre incontri sul tema dell’accoglienza turistica, denominati Pillole d’ospitalità. Giovedì 15 luglio: Dall’arenile alla spiaggia: prima, dopo e fuori stagione (introduce Guido Candela, relatori Diego Casadei, Mery Tanzarella e Monica Angelini). Giovedì 22 luglio: L’accoglienza del bagnino e dell’albergatore (introduce Diego Casadei; Valeria Solleciti intervista Otello Tontini e Cesare Ciavatta). Lunedì 26 luglio: Le previsioni metereologiche, prima guardando il cielo ora anche guardando il cielo (introduce Diego Casadei, relatore Enrico Della Rosa con collegamenti esterni). 

La parola ai turisti 

Nel 2019, in collaborazione con il CAST (Centro avanzato di studi turistici dell’Università di Bologna, sede di Rimini) sono state raccolte lettere di testimonianza, storie e ricordi lasciati dai turisti. Giovedì 29 luglio queste prezioso patrimonio sarà al centro di La parola ai turisti: ricordi e testimonianze, lettura teatrale condotta da Ferdinando Gabellini e Mary Tanzarella. Introduce Davide Bagnaresi. 

Spazio espositivo 

Durante la mostra Cabine! Cabine! il Centro di documentazione sarà a tutti gli effetti uno spazio espositivo. Saranno infatti disponibili in libera consultazione tutti documenti del CAST che costituiscono il Dossier per la candidatura Unesco, il Template (ovvero le schede provvisorie per le presentazione della candidatura) e l’Archivio a supporto del progetto Riccione Identità di spiaggia (fotografie, documenti storici e interviste a turisti e bagnini). Sarà inoltre possibile leggere le suggestive Lettere di testimonianza e consultare pubblicazioni sulla storia del nostro turismo. 

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Stefano Caldari, assessore Turismo Sport Cultura Eventi: “La mostra che abbiamo inaugurato assieme ai bagnini e agli operatori della città vuole essere un segno tangibile della volontà di ripercorrere assieme un pezzo di storia della città. Un viaggio che prosegue nel tempo fino ai giorni nostri a testimoniare l’evoluzione della nostra offerta balneare ma sempre con i piedi ben piantati nella sabbia. Perché è la spiaggia di Riccione il primo biglietto da visita che arriva al turista grazie all’operosità e alla magnifica accoglienza dei nostri bagnini. Dall’alba al tramonto una macchina perfetta fatta di sorrisi e cordialità va incontro ad ogni richiesta dei turisti, caratteristiche che, dal passato ai tempi nostri hanno contribuito a lanciare Riccione come località balneare per eccellenza. Non è un caso inoltre che abbiamo avviato i preparativi e le iniziative per le celebrazioni del centenario di Riccione che includeranno anche i nostri operatori balneari, non è un caso che oggi mettiamo a disposizione di tutti, la documentazione raccolta per la candidatura all’Unesco della spiaggia e dei suoi usi. Iniziative precise che si collegano ad un ampio progetto di città come il masterplan del Distretto Ceccarini firmato dall’architetto Stefano Boeri presentato pochi giorni fa con l’immagine di una città – giardino tale da proiettare la Perla Verde ad un futuro sostenibile, ecologico e rispettoso dell’ambiente. Questa è la sfida che ci attende: rendere Riccione una città sempre più bella, vocata al benessere e dal forte appeal nazionale e internazionale”. 

Per l’assessore al demanio Andrea Dionigi Palazzi “Una accoglienza superlativa, un insieme di buone pratiche nate per creare comunità e incontro tra le persone sia in estate che in inverno, una ‘Identità di spiaggia’ tipica: con queste premesse abbiamo abbracciato la proposta dei bagnini riccionesi di candidare all’Unesco il patrimonio immateriale legato agli usi della spiaggia di Riccione. L’apertura a Villa Mussolini, a due passi dal mare, del centro di documentazione darà forza alla candidatura e allo stesso tempo potrà essere consultato e vissuto dalle persone”. 

Diego Casadei, presidente regionale del sindacato dei bagnini Oasi e presidente della Cooperativa bagnini di Riccione “Volendo sintetizzare al massimo, potremmo dire che nella mostra viene rappresentato il concetto di accoglienza, vocazione che qui vede protagonista la figura del bagnino ma in cui si può facilmente riconoscere anche tutta la città nel suo sviluppo turistico. In mostra ci siamo noi, con la nostra storia, le foto fornite proprio da alcuni bagnini, prese direttamente dagli album dei ricordi di famiglia, ci sono le nostre tradizioni, il nostro saper fare, l’ironia e il sorriso che ci contraddistinguono, quella tipicità tanto apprezzata dai turisti diventati ormai di famiglia, come da chi ci scopre per la prima volta. 

Il collegamento con il progetto di salvaguardia del Patrimonio culturale immateriale legato agli usi della spiaggia di Riccione candidatura Unesco, oggi promosso dall’Associazione per la candidatura UNESCO – sede di Riccione, è immediato e fortemente voluto. 

Confidiamo di offrire al visitatore delle emozioni piacevolmente riscontrabili con le proprie esperienze di vita da spiaggia ma anche da curiosità sorprendenti”. 

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