Home > Cronaca > Riccione. Un assessore in Europa

Riccione. Un assessore in Europa

L’assessore Dionigi Palazzi ci comunica che è andato a visitare il Parlamento Europeo. Non ci è chiaro se vi è andato come assessore, esponente di Forza Italia o imprenditore balneare. Insomma capire chi ha pagato.

Ma non è questo a cui siamo interessati.

Siamo rimasti colpiti dalle scoperte, a noi sconosciute, che ha fatto l’assessore alle politiche comunitarie del Comune di Riccione visitando il Parlamento Europeo.

Il nostro esploratore ha trovato attività incredibili. Scrive: “il grande potenziale di questa importante istituzione. Il Parlamento europeo con le sue direttive ha il potere di incidere sul 70% delle leggi dei singoli stati comunitari.Poi continua: “Grazie al confronto con l’ On. Gardini ho potuto comprendere che le direttive europee possono essere però sempre modificate: la procedura non è semplice ma fattibile”.

Ci pare di capire un altro esponente politico pronto a raccontare altre “favole” ai concessionari delle spiagge.

Interessante l’impegno dell’assessore: “una Riccione più europeista”. Cosa significa? Riccione abbandona l’idea di essere una comunità unica, compresa tra il Marano e Misano, che solo casualmente non ha chiesto l’indipendenza al pari della Catalogna?

Ancora più interessante la parte sui bandi europei. Dionigi Palazzi è convinto chepotremo lavorare per essere sempre aggiornati sui nuovi bandi.

Certo sono tanti i bandi ma vi è una condizione per parteciparvi: che vengano “proposti progetti di cooperazione transnazionali e sostenibili che presentino un valore aggiunto europeo.”

Chiariamo subito che per progetti transnazionali non valgono accordi con il Comune di Coriano.

Innovativa la conclusione: “organizzare incontri di formazione sul territorio e mettere in atto sinergie tra i comuni della nostra Regione”.

Il Sindaco Tosi renda edotto il suo assessore che sono qualche decennio che i comuni della Regione partecipano ai fondi europei, compresa Riccione, negli anni passati.

Concludendo Riccione diventa Europea ma senza Università. La sinergia con gli altri comuni va bene ma non per l’Università.

Scroll Up