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Rimini, al porto la provocazione di Forza Nuova contro il presidio ‘Apriamo i Porti’

All’annuncio del presidio del Comitato Antifascista in piazzale Boschovich per protestare contro la decisione di chiudere i porti del neo ministro Matteo Salvini, non poteva mancare la provocazione di Forza Nuova. Che, infatti, non si è fatta attendere.

Da diverse ore, su una ringhiera del porto di Rimini, campeggia infatti uno striscione con scritto: «Colpire 1 ONG per educarne 100». L’affissione dovrebbe essere stata fatta questa notte. Una chiaro scherno alla manifestazione antirazzista che si terrà questa sera nella zona del porto di Rimini per sensibilizzare la cittadinanza su quanto sta accadendo nelle acque del Mediterraneo. L’iniziativa, in particolare, è stata indetta in seguito al ‘no’ del nuovo esecutivo all’attracco della nave Aquarius.

«Quello dell’emergenza umanitaria, dietro le mentite spoglie della solidarietà, è oramai un chiaro business di un sistema che mira ad arricchire le tasche di pochi noti sulla pelle delle persone. Risulta un vero atto di forza dunque quello del nuovo governo, specchio di un’Italia che sta alzando la testa» – attacca Roberto Lo Giudice, responsabile provinciale del movimento forzanovista – «La misura è colma e ci si è stancati di essere la discarica umana del continente africano, tutto ciò con il benestare di un’unione europea complice di questa incessante invasione costruita a tavolino». «Pur rimanendo attenti alle manovre di Lega e Movimento 5 Stelle in tema di immigrazione e non solo» – conclude Lo Giudice – «appoggiamo la linea dura per ora intrapresa dal nuovo governo per respingere ogni possibile approdo di nuovi carichi di esseri umani a qualsiasi ONG, sperando che questo non rimanga solo uno sprazzo di lucidità avuto in periodo elettorale, tra le mille minacce ed insidie guidate da Soros & Co».

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