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Rimini: completamente rinnovato il ristorante “Dallo zio”

Continua la rinascita del centro storico di Rimini, nel segno della ristorazione.

Nel cuore del Rione Montecavallo, quartiere storico di Rimini, il Ristorante dallo Zio rinnova i suoi spazi per accrescere valore ed eredità storica della casa riminese risalente all’‘800.

L’antica abitazione, sopravvissuta ai bombardamenti della II Guerra Mondiale, si tramuta in ristorante negli anni ‘60, grazie all’iniziativa di Saura Stianti e Giovanni Santolini.

Gestito dal 2003 dallo chef Giuliano Canzian, il locale si distingue per la preparazione di pesce freschissimo, cucinato coniugando tradizione romagnola e tecniche innovative.

La casa ottocentesca, ristrutturata nell’estate 2017 con progetto a cura dell’architetto Giovanni Tommaso Garattoni, è oggi un luogo storico proiettato nel futuro: i lavori eseguiti hanno privilegiato materiali dell’epoca, come la trama originale dei pavimenti, e tecnologie di ultima generazione che garantiscano risparmio energetico e rispetto dell’ambiente. Un investimento fatto pensando alla conservazione nel tempo e alla qualità abitativa di un luogo unico, capace di ospitare una ristorazione nobile e accogliere ospiti di ogni provenienza.

La nuova veste del Ristorante dallo Zio s’inserisce nell’alveo di quella che è una vera rinascita del centro storico di Rimini: “Nuovi locali stanno prendendo vita in tutto il centro storico. La città vive una fase d’investimenti e fiducia, con imprenditori che vogliono arrivare pronti alle grandi inaugurazioni che ci attendono. È il segno di un rinnovamento più

profondo, di un presidio di qualità che ci consente di pensare una città nuova, più sicura, più piacevole da vivere e più attrattiva per turisti e non solo” – afferma Giuliano Canzian, gestore del Ristorante dallo Zio.

Qualità come parola d’ordine, che si riflette anche in cucina.

Il menù è all’insegna dell’artigianalità e dell’autentica ricerca di materie prime locali: tutto nel locale è prodotto internamente, dal pane alle praline al cioccolato, dai cracker e grissini ai torroni. Pesce, uova, carne, farine, verdure, olio sono selezionati fra le eccellenze del territorio, fra cui il pescato dell’Adriatico di Roberto Gori, l’olio Sapigni e la mora romagnola dell’azienda agricola Fondi. L’importanza di una carta dei vini da oltre 250 etichette, redatta assieme a Riccardo Agostini, titolare dell’Enoteca del Teatro, testimonia una collaborazione che risponde all’esigenza di proporre un’esperienza di gusto personale e di valore.

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