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Rimini, le liti del Triangolone finiscono fuori dal vaso

Era l’estate del 2016 quando Roberto Semprini, proprietario del ristorante La Buca di Rimini, zona porto nell’area del cosiddetto “Triangolone”, sarebbe andato particolarmente su di giri nei confronti di un collega, titolare del locale adiacente: Lucio Paesani, titolare del Coconuts. In assenza del rivale, l’uomo gli avrebbe rivolto accuse pesantissime, fino alla “promessa” di farlo chiudere. Affermazioni che gli sono costate una denuncia per diffamazione e minacce, per la quale ieri si è svolta la prima udienza di fronte al giudice di pace. La prossima seduta ad ottobre.

Ma quella sera sarebbe successo altro. Al termine della sua filippica, il ristoratore sarebbe uscito dal suo locale per espletare bisogni fisiologici in una fioriera posta proprio di fronte all’esercizio del vicino. Per questo fatto gli era stata comminata una multa da 10mila euro, sospesa dopo il ricorso al Prefetto. Su questo episodio però Semprini, rappresentato dall’avvocato Mattia Lancini, avrebbe fornito però una versione differente: il ristoratore avrebbe chiesto di usare il bagno del Coconuts, ma gli sarebbe stato risposto picche poiché il locale era in chiusura. Solo allora la natura avrebbe costretto l’uomo a soddisfare le sue impellenti necessità, ma in un angolo e non in una fioriera sulla passeggiata. Da parte sua Paesani, rappresentato dall’avvocato Alessandro Pierotti, si è costituito parte civile.

La vicenda si inquadra nel clima non proprio sereno che aleggia fra gli operatori della zona. In origine tutti aderenti al Consorzio del Porto, in più ne sono però usciti presentando propri progetti di riqualificazione dell’attraverso il Consorzio Rex e il Comitato Spiaggia Rex.

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