Home > Cultura e Spettacoli > Rimini, mille visitatori alla settimana per “L’oro di Giovanni”

Rimini, mille visitatori alla settimana per “L’oro di Giovanni”

Mille visitatori a settimana. Questa è la media degli ingressi alla mostra promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini e dedicata al capostipite della scuola pittorica del Trecento Riminese. Un innegabile successo.

“Un ambito ben più esteso della sola città capoluogo – dice Mauro Ioli, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini – attendeva un evento che riponesse al centro della comunicazione culturale la scuola pittorica del Trecento Riminese. Il successo della mostra, delle conferenze e dell’offerta di visite guidate, conforta la Fondazione e al contempo indica una strada. Quando avrò l’occasione sarà interessante incontrare il nuovo Sindaco di Rimini, che ha tenuto per sé la delega alla Cultura, per capire qual è il suo progetto su un patrimonio che pone e valorizza Rimini nei libri di storia della pittura. Conosco l’eredità della precedente Amministrazione, ma vorrei capire se è immaginabile un cambio di passo, un mutato orizzonte di reciproche relazioni, cioè se è possibile passare da una visione dirigista di ciò che -in questo caso- è bene per la città, ad una partecipativa e aperta. Sono fiducioso, noi abbiamo dimostrato coi fatti quale debba essere la pietra angolare di ogni progetto di valorizzazione del Trecento Riminese. E’ iniziata una fase amministrativa nuova che la Fondazione, in virtù del rilevante proprio patrimonio d’arte e culturale ed anche della sua innegabile credibilità, guarda con attenzione, augurandosi che possa essere improntata ad una logica di collaborazione”. 

Mauro Ioli

Inizia l’ultima settimana per vedere la mostra L’Oro di Giovanni a palazzo Buonadrata. Fino a domenica 7 novembre sarà possibile di vedere da vicino la maestosa croce della chiesa di San Francesco a Mercatello sul Metauro.

Al termine dell’esposizione, a 86 anni dall’ultima sua esposizione in mostra a Rimini, l’unica opera datata e firmata da Giovanni, capostipite della Scuola Riminese del Trecento, tornerà nella chiesa marchigiana.

Per volere della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, l’ingresso alla mostra è gratuito, così come le visite guidate, curate da tre studentesse universitarie formate e assistite dai curatori della mostra, Daniele Benati e Alessandro Giovanardi.

In vista dell’ultima settimana e visto il sold out continuo, la Fondazione ha deciso di incrementarle: ogni giorno, fino a venerdì, alle 16.00 e alle 17.00. Sabato e domenica se ne aggiungeranno altre alle 11.00, alle 12.00 e alle 15.00. La numerosità dei partecipanti è stata innalzata a 25 per ogni turno.

La visita guidata va prenotata sulla pagina web dedicata alla mostra – www.artecultura-fondcarim.it – o telefonando al numero 0541.351611. Posti disponibili fino ad esaurimento nel rispetto delle normative anti Covid.  L’ingresso alla mostra, aperta tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.30, è libero, previa presentazione del green pass.

In mostra, all’opera di Mercatello si affiancano in mostra la croce dipinta da Giovanni per la chiesa di San Lorenzo a Talamello, il più piccolo crocifisso ‘Diotallevi’, sempre di Giovanni, dei Musei Comunali di Rimini, la croce sagomata dell’Antiquario Moretti di Firenze, il crocifisso Spina del maestro di Montefiore e la testa di Cristo di Giuliano da Rimini, questi due ultimi di proprietà della Fondazione stessa e in deposito nei Musei Comunali.

La mostra è promossa da Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini e da Soroptimist Rimini, e organizzata dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose A. Marvelli.

Oltre a Crédit Agricole e Associazione tra Fondazioni di origine bancaria dell’Emilia-Romagna, sostengono l’evento anche Fondazione Ordine dei Commercialisti Rimini, Digitalprint e Ikuvium.

I patrocini sono della Regione Emilia-Romagna, del Servizio Patrimonio culturale regionale, e del Comune di Rimini.

 

Ultimi Articoli

Scroll Up