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Rimini, Pecci, Lega Nord: “L’indagine su Aquarena e Tecnopolo mina la credibilità della Giunta Gnassi”

Il comunicato di Marzio Pecci, della Lega Nord, sulle vicessitudini Aquarena e Tecnopolo, e delle relative indagini:

“Mentre in maggioranza scoppia la guerra delle poltrone un altro evento mina la credibilità della Giunta Gnassi: l’indagine su Aquarena e Tecnopolo.

L’indagine prese il via qualche anno fa dalla articolata denuncia di un assessore che consegnò alla Procura della Repubblica di Rimini.

L’assessore denunciava gli strani comportamenti di un faccendiere che aveva libero accesso agli uffici della casa comunale.

L’assessore è stato “fatto fuori”, ma l’indagine non si è arrestata ed ora, che è giunta alla conclusione, sappiamo che gli indagati sono 18!

Soffro al sapere che la macchina comunale è composta da 18 persone ……omissis …..ma mi pongo una domanda: quale credibilità e quale moralità può avere un sindaco che, già sotto processo per i gravi reati commessi nella gestione della fallita Aeradria, oggi si trova a dover fare i conti con funzionari e dipendenti indagati?

Non è forse lecito pensare, allo stato dei fatti, che il fallimento della società che doveva costruire Aquarena fosse programmato e quindi voluto?

Chi sono le persone indagate? Quante sono di fiducia del Sindaco?

E’ opportuno che gli indagati restino nei loro incarichi?

Il silenzio del Sindaco, che rifiuta pubbliche spiegazioni, è intollerabile.

Invece di discutere di poltrone farebbe bene a fare pulizia, un po’ di trasparenza farebbe diminuire i costi dell’amministrazione comunale, con diminuzione delle tasse ed imposte e darebbe energia all’economia della città.

La attuale maggioranza ha occupato, emarginando l’opposizione, tutte le aziende e gli enti pubblici locali, le associazioni culturali, le associazioni sportive, le società controllate, le banche, ecc., è padrona assoluta della città perché non consente all’opposizione di controllare. Per questo il Sindaco è responsabile nell’accadimento dei fatti.

L’opposizione chiede di partecipare al dibattito, dare il proprio contributo per migliorare la città, ma viene silenziata con la convocazione delle Commissioni di lavoro al mattino quando i consiglieri di opposizione sono impegnati nelle loro attività lavorative.

Questa amministrazione è diventata una macchina di potere e di clientela e si è allontanata dai problemi della società e della gente; è senza programmi e si limita a gestire interessi contraddittori senza alcun rapporto con i bisogni dei cittadini.

Il bene comune per Gnassi è una chimera!

La Lega ha denunciato e continua a denunciare il malgoverno cittadino: dall’Asp Valloni ad Aquarena, dalle microaree per i rom fino allo spostamento del mercato di Miramare per consentire alla pro-loco di ottenere la gestione del parcheggio di Miramare, ma nessuno della maggioranza si è dissociato dai comportamenti omissivi dell’amministrazione.

Abbiamo denunciato i ritardi nella crescita della città e l’incapacità politica ed amministrativa del Sindaco che è ostaggio dei dirigenti del Comune.

Purtroppo, ancora una volta, la risposta ai cittadini onesti non è venuta dal Sindaco, ma dalla Magistratura.

Per cambiare la città occorre che la politica ritrovi onestà ed autorevolezza: la Lega ci crede”.

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