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Rimini: venerdì ultimo appuntamento con l’Urbanistica. Il PIC Intercomunale del 1974

Venerdì 16 Febbraio 2018 alle ore 14.30, in Palazzo Agolanti-Pedrocca via Gambalunga, 29, Rimini, si svolgerà la conferenza “La pianificazione territoriale: Osvaldo Piacentini e il PIC – Piano Intercomunale riminese 1974”, terzo ed ultimo appuntamento dei “Venerdì dell’urbanistica” organizzati dall’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Rimini e dedicati alle importanti vicende dell’urbanistica riminese negli anni ‘60 ed all’attualità dei temi e problemi posti allora all’attenzione della città.

Fabio Tomasetti, Emma Petitti (Assessore Regione Emilia-Romagna) e Gianpiero Lupatelli (Archivio Osvaldo Piacentini – Reggio Emilia) presenteranno e commenteranno la vicenda davvero pionieristica che coinvolge negli anni  ’60 e ’70 del ’900 la classe dirigente e le istituzioni del circondario riminese che sperimentano per la prima volta la pianificazione territoriale per superare i confini orgogliosamente presidiati del proprio Comune, predisporre un Piano Regolatore Intercomunale, spingersi fino a istituire un nuovo ente sovracomunale, il PIC-Piano intercomunale riminese.

La differenza più significativa del Piano Regolatore Intercomunale rispetto al Piano Regolatore Comunale è lo spostamento del centro di interesse dal territorio urbanizzato al territorio non urbanizzato, dalla città costruita al territorio agricolo e di valore paesaggistico e naturale: ne consegue che la priorità non è ampliare la città ma proteggere per quanto possibile il suolo fertile, risorsa rara, preziosa e non rinnovabile, e al tempo stesso recuperare un equilibrio fra le diverse parti del territorio squassate dalla tumultuosa ricostruzione e successivo boom edilizio. Questo spostamento è il tratto caratteristico della pianificazione territoriale, che per la prima volta viene proposto e spiegato con inesauribile costanza ai rappresentanti della comunità del comprensorio riminese dall’architetto Osvaldo Piacentini, incaricato della consulenza generale del Piano Intercomunale.

Come in altre occasioni (PRG di Rimini del 1965, Piano De Carlo 1972) anche in questa vicenda uno dei promotori è il sindaco Rimini Walter Ceccaroni, insieme ad altri sindaci del circondario. Dal 1970 prenderà le redini del PIC un altro politico ed amministratore di lungo corso, Francesco Alici.

La vicenda – come in molti altri casi a Rimini – non finisce bene, anzi questa volta non finisce proprio, il Piano Intercomunale riminese formalmente scompare senza essere stato adottato.

Ma i materiali e le idee del Piano non scompaiono, anzi rivivono nella storia della pianificazione territoriale riminese dei decenni successivi, e l’esperienza politica e amministrativa del PIC – questo strano ente non riconosciuto – continuerà nel Circondario, e poi nella Provincia di Rimini.

La ricostruzione storica della vicenda ed una sintesi dei contenuti tecnici e culturali del Piano Intercomunale riminese sarà lo spunto per alcune riflessioni sul significato e contenuto odierno di termini come “area vasta”, “equilibrio ecologico”, “difesa del territorio”, “paesaggio” ed altri che emergeranno dagli interventi e dal dibattito che seguirà.

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