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Ruspe al Velvet, scompare il tempio della Rimini rock

Se ne va un pezzo di storia. Personale e collettiva. Il Velvet era una casa, una famiglia, non una semplice discoteca. Era il tempio della musica rock e dei suoni più all’avanguardia. Tutti hanno trascorso almeno una serata nello storico locale a Sant’Aqulina fondato nel 1989 dallo storico disk jockey riminese Thomas Balsamini, scomparso il 10 giugno 2013 a soli 47 anni, a causa di un brutto male. 

Thomas

Skunk Anansie, Bluvertigo, Afterhours, Maz Gazzè Soundgarden, Verdena, Spacemen 3, Ramones, Motorpsycho, dEUS, Pavement, Bad Religion, Fear Factory, Emir Kusturica e la sua No Smoking Orchestra. Ma anche Cristina d’Avena, Sabrina Salerno, Nada, Donatella Rettore, perchè nella musica non ci sono confini. Sono solo alcuni degli artisti che hanno animato le serate del Velvet Club& Factory, sul cui palco si sono svolti più di mille concerti. Da quelli con più ‘ressa’, a quelli più calmi, come ricorda chi assistette allo spettacolo dei Subsonica, allora praticamente sconosciuti. Qui hanno ballato intere generazioni, tutte accomunate dalla passione per gli assoli e le note graffianti.

L’annuncio della chiusura del mitico Velvet  era arrivata due anni fa, alla luce di un contratto d’affitto scaduto a febbraio e una sentenza del Consiglio di Stato in arrivo che avrebbe sancito la demolizione della famosa Sala Grande del Velvet.

E oggi è il giorno dell’addio anche degli ultimi pezzi rimasti della struttura: la pista, dove campeggia l’immemorabile scritta ‘Velvet’, e le gradinate che si affacciano su di essa. A comunicarlo è la stessa pagina Facebook della discoteca: «Purtroppo oggi è il giorno». L’immagine della ruspa che butta giù le restanti parti del locale è subito stata condivisa da tantissimi riminesi (e non solo), dai più giovani a coloro che lo hanno visto nascere. «E’ ufficialmente finita un’epoca. Rimarrà per sempre il tempio dei miei ricordi», è il commento di un nostalgico. «Rock will never die. Peró rischiamo di ascoltarcelo solo a casa nostra. Ciao Velvet. Ricordi stupendi. Grazie per le belle serate», fa eco un’altra. «Quelle mura eravamo tutti noi e la nostra vita, la nostra musica, i nostri anni più spensierati» – ricorda un’habitué del posto.

A prendere le redini dell’ormai ex club sarà Manuel Celli, 34 anni, figlio di Goffredo, fondatore dell’omonimo gruppo Celli, che trasformerà il locale da ballo in un birrificio artigianale.

 

Di seguito le immagine di alcuni dei numerosi ospiti che sono saliti sul palco del Velvet.

I soliti idioti

I soliti idioti

Cristina D'Avena e Gem Boy

Cristina D’Avena e Gem Boy

Max Gazzè

Max Gazzè

Afterhours

Afterhours

Morgan (Bluvertigo)

Morgan (Bluvertigo)

Verdena

Verdena

Stan Ridgway

Stan Ridgway

Skin

Skin

Johnny

Johnny

Soundgarden

Soundgarden

 

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