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Santarcangelo, la pescheria comunale diventa un mercato coperto

La pescheria comunale diventerà un piccolo mercato coperto. E’ questa l’intenzione dell’Amministrazione comunale di Santarcangelo che per rilanciare il commercio all’interno dello storico edificio di via Cesare Battisti, intende assegnare due nuovi posteggi giornalieri a commercianti del settore alimentare e uno a produttori agricoli per un periodo sperimentale di due anni. I tre nuovi posteggi andranno ad aggiungersi ai tre già assegnati per il commercio di prodotti ittici.

Al bando, la cui scadenza è fissata per le ore 14 del 24 marzo prossimo, possono partecipare oltre a operatori per la vendita di prodotti ittici, anche commercianti di prodotti biologici e a chilometro zero, nonché commercianti di prodotti tipici locali, per celiaci e di altri prodotti alimentari. Possono presentare domanda di partecipazione anche i produttori agricoli di fiori, mentre non sono ammessi i produttori del settore ittico e quelli di frutta e verdura a meno che non si tratti di produzione biologica certificata.

I criteri per la formulazione della graduatoria prevedono un punteggio maggiore per la vendita di prodotti ittici e per quelli biologici e per i prodotti a chilometro zero, mentre in caso di parità di punteggio saranno favorite le imprese condotte da giovani fino ai 35 anni e quelle gestite da donne. Particolare attenzione in termini di punteggio è riservata anche ai produttori agricoli associati in consorzio, formula aggregativa che permetterebbe di garantire una costante presenza del punto vendita.

Il bando integrale e il fac-simile di domanda sono disponibili sui siti internet www.vallemarecchia.it e www.comune.santarcangelo.rn.it

Per l’assessore alle Attività economiche e Turismo Paola Donini, aprire all’agroalimentare significa rivitalizzare la pescheria mantenendo la sua vocazione storica, dopo che il primo bando è andato deserto. “Per di più – aggiunge l’assessore – la decisione di assegnare altri posteggi per la vendita di prodotti alimentari e della nostra agricoltura è avvenuta con l’accordo e il sostegno prezioso delle associazioni di categoria. Infine l’attenzione nei confronti dei consorzi costituisce un aiuto a quelle piccole e piccolissime realtà locali di pregio che non hanno la forza di gestire quotidianamente un punto vendita offrendo loro la possibilità di accordarsi per condividere su base giornaliera il posteggio”.

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