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Sasso Simone e Simoncello: proclamato l’armistizio. Risolto il problema della campanella

Dall’alta valmarecchia ci viene comunicato che è stato raggiunto un importante accordo tra i comuni confinanti per la gestione del parco. Questo il comunicato

“Finalmente. Dopo oltre due anni di una dura battaglia (tanto da creare quasi una  crisi istituzionale tra le tre regioni Emilia-Romagna, Toscana e Marche) tra i sindaci dei comuni di Pennabilli, Sestino, Carpegna ed il Parco Interregionale, oggi, presso il Sasso Simone in occasione della” Festa al Sasso“ è stato proclamato l’armistizio. I tre sindaci sono divenuti ad un accordo su chi dovrà custodire il reperto ritrovato anni fa da un viandante, lungo il sentiero che porta ai Sassi Simone e Simoncello.

Oggetto del contendere era il ritrovamento di una campanella, probabilmente risalente al 1566 quando Cosimo de’ Medici fece costruire sulla sommità del Sasso Simone una città fortezza ad oltre 1200 metri di altezza Si iniziò con il fabbricare in loco mattoni e tegole, si squadrarono le pietre, si forgiarono cardini e serrature, si fabbricarono gli armamenti, così da far pensare che la forgiatura della campanella fu opera di uno di questi maestri fabbri.

Non essendo però stato individuato con precisione il punto esatto del ritrovamento e visto che in quello spazio, confinano tre Regioni, ogni Sindaco ne evocava a sè la proprietà così, per un periodo, si sono alternati nella custodia.

Oggi, i Sindaci, hanno deciso di mettere fine al pellegrinaggio della campanella, la stessa sarà custodita in territorio neutrale e cioè presso la sede del Parco Interregionale del Sasso Simone e Simoncello.

Ma l’accordo tra i Sindaci è andato ben oltre, infatti si è deciso di collaborare nel restaurare la Croce posta sopra il Sasso Simone, che crollando si è spezzata. Non essendo possibile per gli alti costi, trasportare la stessa con l’ausilio di un elicottero, si procederà al restauro, istallando un cantiere in loco. Il materiale come 600 anni fà, visto il sentiero impervio, sarà trasportato fino alla sommità su carri trainati da buoi e cavalli. Poi, volontari eseguiranno il lavoro di saldatura e con l’ausilio di verricelli e carrucole sarà riposta nella vecchia sede.

Nei primi mesi del prossimo anno, i lavori, saranno terminati, assicurano i Sindaci. Auspichiamo che l’incomprensione creata dalla campanella, sia come tutti i mali, che non sempre vengono per nuocere.”

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