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Sesso all’aria aperta la tendenza dell’estate 2017

«Quindici uomini sulla cassa del morto, yo-ho-ho e una bottiglia di rum», cantavano i pirati de L’isola del tesoro.

Davanti alla colonia Bolognese, la Tortuga del sesso gay clandestino, l’utenza si aggirava intorno ai quindici uomini, non si hanno notizie della bottiglia di rum (sconsigliabile, del resto, visto il caldo) ma non si può escludere che nei momenti di particolare coinvolgimento a qualcuno scappasse uno «yo-ho-ho».

Di sicuro gli incontri ravvicinati avvenivano non su una cassa da morto, ma al riparo di un ombrellone, visto che le dune della spiaggia non assicuravano privacy sufficiente, essendo l’ora preferita per i convegni non la classica mezzanotte amica degli amanti, bensì le 17, quando la gente osa uscire dai soggiorni ben climatizzati e affrontare la temperatura esterna per farsi una passeggiata sulla battigia. Però se l’età media degli scostumati bucanieri era quella dei tre pizzicati dalla polizia municipale il primo agosto – uno 69enne, uno 79enne e un 54enne, evidentemente il toyboy del gruppo – la cassa da morto rischiava di tornare utile, a meno che oltre all’ombrellone non si fossero provvisti anche di un defibrillatore.

Per il terzetto sono scattate multe salatissime, 10mila euro, una penale esagerata per un’attività che, alla fin fine, non fa male a nessuno tranne, eventualmente, ai protagonisti, se hanno problemi cardiovascolari. Si trattava di adulti (molto adulti) consenzienti, senza il sospetto del traffico e dello sfruttamento che pesa sempre sulla prostituzione.

Il sesso all’aria aperta, peraltro, è una delle tendenze dell’estate 2017, dal Friuli alla Sicilia passando per le spiagge del litorale napoletano, dove c’è il rischio di finire arrostiti non dalla passione ma dagli incendi dolosi.

E che dire dei due giovanotti nudi immortalati in azione a Venezia, neanche su una gondoletta, come la biondina della canzone, ma su un ponte? I tre attempati riminesi, di cui due padri di famiglia e forse nonni, al confronto sono pudichi e riservati. Oltretutto nel loro caso l’amore in spiaggia in pieno giorno ha delle scusanti non solo pratiche (un viaggio a Mykonos costa, e da quelle parti c’è pure il terremoto) ma anche mediche: unisce i riconosciuti benefici dell’attività sessuale negli anziani (previene demenza, Alzheimer, depressione e vari altri malanni) a quelli della luce solare, indispensabile contro l’osteoporosi.

E in ultima analisi, sindaco Gnassi, che senso ha organizzare il Summer Pride se poi si fanno multe spaventose a chi ne raccoglie fin troppo entusiasticamente il messaggio? A meno che il ricavato non venga speso in defibrillatori per amanti da spiaggia over-60, gay o etero che siano.

Lia Celi     www.liaceli.it

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