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E Sigismondo ‘Lord of Rimini’ affascina Hollywood, le foto

Due giorni di lavori intensissimi, due luoghi tra i più prestigiosi al mondo, ventitré studiosi di rango, dieci di Los Angeles ma altri provenienti da Chicago, da Princeton, dal Canada, dall’Inghilterra, dalla Germania e, quattro, dall’Italia.
Tutto per festeggiare i seicento anni dalla nascita di Sigismondo Pandolfo Malatesta e, come recita il titolo dell’iniziativa, la sua Extraordinary Renaissance Court.

Un compleanno di prestigio e di grande internazionalità per ‘Sigismondo Lord of Rimini’ festeggiato sulla costa del Pacifico con contributi di prestigiosi studiosi, sulla storia, sull’arte e sulla letteratura. Nelle due giornate si sono succeduti interventi su Piero della Francesca, sulla ritrattistica, sulle medaglie di Pisanello e di Matteo de’ Pasti, sui codici miniati malatestiani, sui rapporti di Sigismondo con Maometto ll. E naturalmente sul Tempio, che, insieme a Sigismondo, è stato il grande ‘presente’ e punto focale delle due giornate.

Non poche le novità, tra le quali la presentazione di un codice dimenticato che narra dell’impresa di Sigismondo a Sparta conservato in una biblioteca greca.

Massimo Ciavolella ha presentato al Getty Museum il libro di Ferruccio Farina pubblicato di recente da Maggioli editore anche in inglese. Farina, oltre che di Sigismondo, nella sua relazione ha parlato di Pio II Piccolomini dimostrando, documenti alla mano, la sua diabolica natura di “papa dall’anima nera” che, per brama di potere e cupidigia, ha perseguitato Sigismondo per privarlo dei domini malatestiani e donarli ai suoi nipoti. Che con la sua guerra a suon di scomuniche e processi “farsa”, ha determinato la pessima fama, immeritata, che ancora accompagna questo straordinario principe-condottiero tra i più’ brillanti del Rinascimento. Le sue parole chiave sono state “Basta con le fake news e con la fake history! Sigismondo merita di essere conosciuto per quello che era, uno straordinario e coraggioso principe umanista senza se e senza ma. E non mancano documenti e studi per dimostrarlo e per capirlo”,

Presenti anche i sindaci di Rimini e Gradara, Andrea Gnassi e Filippo Gasperi, invitati a portare il saluto delle loro città “malatestiane”.

Tra i relatori italiani, oltre a Farina, Monica Centanni e Massimo Bulgarelli dell’Università IUAV di Venezia, e la studiosa riminese Chiara Giovannini. Molto apprezzata la cena “malatestiana” di Gino Angelini ispirata al menù delle nozze di Roberto, figlio di Sigismondo.

Il convegno, all”insegna del Getty Museum e del The UCLA Center for Medieval and Renaissance Studies diretto da Massimo Ciavolella, è stato organizzato dallo stesso Ciavolella, da Bryan Keeny e da Ferruccio Farina.  I quali assicurano che questa non sarà’ l’ultima iniziativa di respiro internazionale sul Medioevo e sul Rinascimento riminese.
Sale piene, presenti anche numerosi riminesi residenti a Los Angeles.

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