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12 locali di Rimini diffidati per musica ad alto volume

E’ stato sorpreso per la seconda volta a vendere alcolici dopo la mezzanotte e ora andrà incontro ad una chiusura che dovrà essere definita dalla Prefettura. La sanzione – a seguito della recidiva –  è stata verbalizzata dalla squadra amministrativa della Polizia Locale di Rimini nei confronti di un’attività di somministrazione di alimenti e bevande del centro storico, durante i controlli eseguiti nella notte fra sabato e domenica scorsa. Un’altra sanzione, per la medesima violazione, in questo caso senza recidiva, è stata fatta la stessa sera ad un mini market di Miramare.

La vendita abusiva di alcol dopo l’ora consentita è un fenomeno che interessa soprattutto i minorenni e che tocca molte famiglie. Un problema sociale per il quale vengono organizzati dalla Polizia Locale di Rimini servizi mirati, anche con agenti che operano in abiti civili. Il regolamento di polizia urbana infatti vieta la vendita di alcolici dopo la mezzanotte e prevede la sanzione accessoria nel caso di recidiva, quando cioè la seconda violazione si ripeta nei due anni successivi alla prima. Come noto le sanzioni per gli esercizi di vicinato che vendono alcol dopo le 24 vanno da 5.000 a 20.000 euro, con la recidiva nel biennio che prevede la sospensione dell’attività da 7 fino a 30 giorni.

Nella stessa sera la squadra amministrativa ha svolto anche un servizio di controllo dei pubblici esercizi che violano i limiti di emissione sonora fissati dal regolamento comunale e dalle norme per la tutela dall’inquinamento acustico. Un servizio che è stato fatto sabato notte  in centro storico e che ha fatto scattare 12 diffide.

Come noto infatti al riscontro della prima violazione viene fatto solo un avvertimento alle attività, affinché l’episodio non si ripeta. Le sanzioni saranno poi applicate dopo la seconda violazione riscontrata, in maniera graduale e progressiva, con la sanzione massima di sospensione fino a tre giorni dell’attività come ordinato dalla Legge Regionale. Si tratta di un’attività di controllo che ha come scopo principale quello di assicurare la civile e pacifica convivenza garantendo ai pubblici esercizi la possibilità di portare avanti la loro attività basandosi su regole certe e dall’altra parte tutelare la salute pubblica, assicurando riposo e quiete ai residenti.

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