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23 dicembre 2013 – Muore a Riccione Italo Castellani, calciatore e dirigente sportivo

Il 23 dicembre 2013 viene trovato morto nella sua casa Italo Castellani, calciatore, allenatore e dirigente di calcio.

Castellani era nato a Coriano il 27 maggio 1938. Aveva iniziato l’avventura nel calcio giocando nel Riccione, esordendo a 17 anni ha esordito nel campionato di Promozione. Con i biancoazzurri rimase fino al 1960, per poi passare in Serie C al Cesena; qui sarà anche capitano a soli 25 anni quando nel 1963 i bianconeri erano in Serie B. Difensore puro, 113 partite di campionato non segnò mai un gol.

Nella stagione 1964-1965 vestì in Serie C  la maglia del Pisa, ottenendo una promozione in Serie B; rimasto con i nerazzurri anche fra i cadetti, nella stagione 1965-1966 totalizzò 68 presenze e 4 gol. A fine anno fu ceduto in Serie C alla Vis Pesaro.

Con i biancorossi pesaresi Castellani iniziò anche la sua carriera di allenatore. Sedette poi sulle panchine del Riccione e del Fano.

A Fano diventò poi direttore sportivo.  In seguito ricoprì questo ruolo a Francavilla, Ancona (in due diversi periodi),Rimini, Empoli, , Padova, Ravenna, Napoli e Riccione.

Nel 1988  ottenne la promozione in Serie B  dell’Ancona. E nel 1992 portò i dorici in Serie A. Ebbe altri incarichi in Serie B anche con Napoli e Ravenna.

Così  sul Corriere di Romagna Emer Sani ricordò Italo Castellani al momento della sua scomparsa:

«Se n’è andato a 75 anni Italo Castellani. Una vita trascorsa sui campi da calcio, prima come giocatore militando nel Riccione e poi come direttore sportivo, anche nel Rimini a fine anni ’80. Successivamente è stato dirigente nel Ravenna e nell’Empoli in serie B e C, fino al ritorno in A con l’Ancona nel ’92: la squadra nel ’93 arrivò in finale di Coppa Italia con la Sampdoria. E’ stato trovato senza vita in casa ieri mattina: a dare l’allarme la commessa del negozio di proprietà in viale Dante, incrocio con viale Ceccarini, che non vedendolo arrivare si è insospettita. Si presume che la morte risalga a domenica. Castellani viveva solo dopo la scomparsa della moglie pochi anni fa: il figlio Davide lavora in un’altra città».

«”Era la personalità più forte del Riccione calcio – commenta il segretario Pd, Fabio Ubaldi -, ho giocato negli anni dal ’96 al ’99, lui era consulente. Una persona cordiale, ma un decisionista allo stesso tempo”. Castellani è stato giocatore, dirigente e direttore sportivo del Riccione calcio, ed eletto presidente onorario della precedente società Riccione Valleverde. “La prima reazione alla notizia è stato un sorriso amaro per come Riccione ha perso uno degli uomini di calcio migliori di sempre – prosegue Ubaldi – mentre la società che attualmente porta il nome della città, la Riccione 1929, è protagonista della peggior gestione di sempre. L’altra reazione è legata alla scomparsa di un uomo ai più conosciuto come figura gestionale, ferma e composta: mentre chi ha avuto la fortuna di conoscerlo meglio sa che Riccione ha perso un grande uomo capace di dedicare gran parte della sua vita a fianco di una moglie malata. Oggi mi piace pensare che Italo abbia raggiunto sua moglie per poter passare un Natale insieme insegnando a molti dei suoi successori come dietro un grande professionista ci debba essere un grande uomo”. “Come calciatore lo conoscevo sin da quando ero bambino – commenta dispiaciuto il sindaco Massimo Pironi -, poi come dirigente che ha portato a buon livello tutte le squadre con le quali ha collaborato. Senza mai dimenticare il Riccione calcio, quello vero, fatto di persone che si impegnavano per la società, mettendo in primo piano l’amore per la città piuttosto che altri interessi. Da anni si era ritirato da quel mondo, quando ci incrociavamo ci fermavamo sempre a parlare di quanto stava succedendo all’interno della nuova società nel quale non si era mai riconosciuto”»

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