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27 gennaio 1962 – Nasce a Rimini Roberto Paci Dalò, il drammaturgo dei media

Roberto Paci Dalò nasce a Rimini il 27 gennaio 1962. Cresce poi a Tremosine sul Garda, 500 abitanti sulla sponda bresciana del lago. Studia musica e arte visiva tra Ravenna, Faenza e Fiesole.

Nel 1980, ancora studente, incontra il teatro collaborando con il Teatro Valdoca (all’epoca ancora Collettivo Valdoca) a Cesena, fondato da Cesare Ronconi e Mariangela Gualtieri. Qui, come racconta in un’intervista rilasciata a Tiziano Bonini (“Roberto Paci Dalò, il drammaturgo dei media”, Doppiozero, 1 febbraio 2016), è affascinato da Steve Reich, Laurie Anderson, Bread & Puppet, Bob Wilson, Richard Foreman e soprattutto John Cage, di cui diviene amico personale. Continua la sua formazione negli USA e in giro per l’Europa.

Lui si qualifica innanzi tutto «un clarinettista» e attraverso questo strumento esplora le musiche tradizionali «di un’area che va dai Balcani, a Armenia e Georgia e all’universo ebraico». Nel 1987 crea a Gerusalemme la RPD Klezmer Orchestra, il primo ensemble italiano dedito all’esecuzione di musica strumentale ebraica.

Nel 1985 fonda con altri la compagnia Giardini Pensili e da allora presenta tutti si suoi progetti sotto questo marchio.

«The radio is my life. Sono cresciuto con la radio – racconta ancora Paci Dalò nella stessa intervista – Ho prodotto il mio primo lavoro a Vienna con Kunstradio nel 1989 e sono cresciuto, radiofonicamente parlando, in Austria. Lì ho iniziato a lavorare con Internet prima che esistesse grazie a una pratica di network che permetteva la creazione di progetti che collegavano studi regionali della ORF, ponti radio, network combinati radiofonici e televisivi (La natura ama nascondersi nel 1992). Quando Internet è arrivato eravamo pronti. Le persone che mi hanno radiofonicamente e telematicamente formato sono Heidi Grundmann, Pinotto Fava, Gabriele Frasca e Robert Adrian X».

Nel 1993 riceve il premio Berliner Künstlerprogramm des DAAD. Nel 1994 e nel 1999 riceve l’Honorary Mention dal Prix Ars Electronica insieme ad altri artisti.

«Negli anni Novanta a Rimini ho creato il festival internazionale L’Arte dell’Ascolto (co-prodotto con RAI e ORF) che univa radio e Internet». Nel 1995 crea la web radio Radio Lada.

Dal 1999 al 2001 crea su invito di Mario Martone ITACA: il palcoscenico elettronico del Teatro di Roma.

Nel 2001 crea l’opera teatrale e musicale Metamorfosi interpretata dall’attrice Anna Bonaiuto. Lo spettacolo è andato in onda in diretta su Rai Radio 3, mentre il documentario del progetto – “Camera Oscura” – ha partecipato alla selezione ufficiale del 54° Festival Internazionale del Cinema di Locarno.

Nel 2008 è regista e compositore del ciclo di spettacoli L’Assedio delle Ceneri prodotto dal Napoli Teatro Festival e curato da Gabriele Frasca. L’intero ciclo viene trasmesso da Rai Radio 3. Nello stesso anno dirige il film Nitschland Napoli in occasione dell’inaugurazione del Museo Nitsch Napoli.

Nel 2011 compone l’opera De bello Gallico Rimini Enklave, per voce e clavicembalo; l’opera viene rappresentata presso nel Teatro “A. Galli” di Rimini, riaperto per l’occasione. Vi si rappresenta la storia dimenticata – e riscoperta da Alessandro Agnoletti – di quando, tra il 1945 e 1947, Rimini divenne la più grande città di lingua tedesca fuori dai confini della Germania: 150.000 ex soldati e ufficiali della Wermacht sono reclusi nella “Enklave Rimini”, la catena di campi di prigionia tra Cattolica e Cervia sorvegliati dai militari inglesi.

Come dice la presentazione, «Un campo molto particolare fatto di università, giornali quotidiani, orchestre sinfoniche e da ballo, club filatelici, gallerie d’arte, cinema, ospedali, tipografie, compagnie teatrali. Il primo laboratorio europeo di denazificazione. Una società multiculturale dove – oltre al tedesco – si parla russo, ucraino, fiammingo, danese, romeno, polacco, ungherese, italiano, inglese. Stampato nella Deutsche Druckerei Miramare, viene pubblicato il giornale del campo “Die Brücke”. Editore e caporedattore è il Dr. Karl Kerber e ogni giorno il giornale ospita interventi dei prigionieri del campo oltre a fornire una approfondita scena geopolitica del mondo intero. Si tratta di un documento prezioso integralmente custodito presso la Biblioteca Gambalunga di Rimini».

Nel 2012 crea l’installazione audio-video Ye Shanghai – prodotta da SH Contemporary e Arthub – basata sulla storia del Ghetto di Shanghai prima del 1949, proposta al MAO di Torino.

Nel 2013 crea a Göteborg l’installazione architetturale site-specific Tunnel Tales su commissione del GIBCA – Göteborg International Biennial for Contemporary Art.

Nel 2014 crea per il Teatro Valli di Reggio Emilia l’opera Il grande bianco per coro alpino, ensemble strumentale e live electronics: una rappresentazione scenica sulla Grande Guerra in cui il pubblico può muoversi fisicamente tra trincee, fumo e ricostruzioni allestite per l’occasione.

Nel 2015 riceve il Premio Napoli per la lingua e la cultura italiana assieme a Bianca Pitzorno, Paolo Poli e Serena Vitale.

Ha insegnato Drammaturgia dei media all’Università di Siena. È membro della Internationale Heiner Müller Gesellschaft di Berlino.

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