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29 giugno 1958 – Nasce a Riccione Paolo Cevoli

Il 29 giugno 1958 nasce a Riccione Paolo Cevoli.

Da quando ha undici anni, durante tutte le estati aiuta i genitori nella gestione dell’albergo di famiglia. Frequenta l’Università di Bologna tra il 1979 e il 1983 e si laurea in Giurisprudenza. Dopo la laurea lavora come manager al Grand Hotel di Rimini. Nel 1986 si sposa con Elisabetta. Nascono due figli: Giacomo nel 1988 e Davide nel 1990. Nel 1990 si trasferisce a Bologna con la famiglia.

Nello stesso anno partecipa al concorso per giovani comici “La Zanzara d’Oro”, dove risulta terzo classificato dopo Antonio Albanese. È la prima esperienza come comico-caratterista. Tra il 1990 e il ’91 partecipa come ospite (15 puntate) al Maurizio Costanzo Show. Nel frattempo continua il suo lavoro “ufficiale”. Seguendo le orme del padre, diventa imprenditore: apre un locale investendo tutti i propri risparmi. Il locale comincia ad essere frequentato da personaggi dello spettacolo, tra cui Gino e Michele, che si accorgono che Cevoli è molto bravo ad intrattenere gli ospiti. Ha una particolare brillantezza nel raccontare barzellette.

Viene invitato ad esibirsi in un locale di Milano, lo Zelig, palestra per volti noti e meno noti del cabaret. Inizialmente declina l’invito, poi nel 2001 accetta. Dal locale passa direttamente alla omonima trasmissione televisiva su Italia 1 del lunedì sera, dove porta alla ribalta il personaggio di Palmiro Cangini, Assessore alle «Attività Varie ed Eventuali» del comune di Roncofritto (2002). Per tutto il decennio è ospite fisso di Zelig e protagonista di tour estivi.

Nel 2008 è stato testimonial del “Banco farmaceutico” ed ha girato uno spot televisivo, andato in onda anche gli anni successivi. Cevoli vive tuttora a Bologna con la moglie ed i figli. Il suo lavoro “ufficiale” è il consulente nel settore della ristorazione.

Attualmente è in rete il suo webshow a puntate Romagnoli Dop

Spettacoli

  • Roncofritto global show (2003-2004)
  • Motonave Cenerentola (2003-2004)
  • Ah che bel vivere! (2005-2006)
  • Disco Paradise ’77 (2009-2010)
  • La Penultima Cena (2010-2012)
  • Musica Maestro (2011-)
  • Il sosia di Lui (2013-)
  • Perché non parli (2015-)
  • La Bibbia raccontata nel modo di Paolo Cevoli (2017-)

Film

  • 2061 – Un anno eccezionale (2007)
  • Era troppo grosso (2010)
  • Soldato semplice (2015)

I personaggi

Palmiro Cangini è l’assessore alle “attività varie ed eventuali” di Roncofritto Superiore, comune (immaginario) dell’entroterra romagnolo. Cangini si presenta sempre sul palco molto agitato e di cattivo umore, e tiene una specie di delirante comizio. Sebbene si possa presumere che faccia parte di una giunta di sinistra, il “colore politico” non lo influenza particolarmente. Durante il suo numero di cabaret è sempre affiancato da Claudio Bisio, che gli fa da spalla, divenendo la vittima di tutte le nevrosi dell’assessore, come per esempio quando Cangini gli chiede di scrivere una lettera urlandogli le parole.

cangini

Caratteristica di Cangini è lo sproloquio, cioè un discorso prolisso, confuso e inconcludente, in cui a malapena si distingue l’argomento. La chiosa è sempre «Con questo cosa voglio dire? Non lo so. Però c’ho ragione e i fatti mi cosano». La sua frase-manifesto è: «Fatti, non pugnette».

Teddi Casadey è la “controparte” di Cangini. È un imprenditore che possiede il “Glorioso Maialificio Casadey S.r.L.”, “lider” nel settore della “maialistica”, cioè un allevamento di suini che produce salumi e prodotti affini. Si presenta, all’opposto di Cangini, con un largo sorriso e imbastisce un discorso farneticante, inserendo anche delle parole tipiche del gergo del marketing. Di tanto in tanto viene chiamato al cellulare da Bill Gates che vorrebbe farsi assumere, ma Casadey gli risponde sempre di no, dicendogli che è un patacca e non sa nemmeno usare il computer.

teddy

Lothar, una macchietta surreale, viene inviato dall’agenzia “Eventi Mandrake Management 2003” come sostituto per VIP che sono impossibilitati a presentarsi come ospiti nella trasmissione. Si presenta a torso nudo, con il fez in testa e una tunica leopardata, mangiando un enorme panino tenuto insieme con del nastro adesivo.

lothar

Olimpio Pagliarani, soprannominato “Il lepro di Viserbella”, compare in televisione per la prima volta nell’edizione 2005 di Zelig Circus. È un motociclista che racconta le gare che ha corso, alcune ai limiti dell’assurdo, come la Parigi – Parigi (una gara che prevede il giro del mondo partendo da Parigi e tornando nuovamente a Parigi, che si corre “picco col sole”, contro il fuso orario. Se l’ombra supera il pilota, lo stesso viene squalificato).

olimpio

Yuri, il “supertifoso” di Valentino Rossi, assieme al suo idolo ha lavorato ad una serie di pubblicità per Fastweb.

yury

I libri

Paolo Cevoli ha pubblicato alcuni libri, che non sono semplici raccolte dei suoi sketch ma veri e propri romanzi basati sui suoi personaggi:

  • Cent’anni di Roncofritto (2002), Premio Forte dei Marmi;
  • Mare mosso bandiera rossa (2003), Premio Flaiano;
  • Maiali & menaggement (2004);
  • Si vive solo 200 volte, scritto con Patrick Fogli (2008);
  • La Penultima Cena (2011), testo del monologo teatrale che lo stesso Cevoli ha portato in giro per l’Italia a partire dal 2010.

Spettacoli

  • Roncofritto global show (2003-2004)
  • Motonave Cenerentola (2003-2004)
  • Ah che bel vivere! (2005-2006)
  • Disco Paradise ’77 (2009-2010)
  • La Penultima Cena (2010-2012)
  • Musica Maestro (2011-)
  • Il sosia di Lui (2013-)
  • Perché non parli (2015-)

Film

  • 2061 – Un anno eccezionale (2007)
  • Era troppo grosso (2010)
  • Soldato semplice (2015)

Ha detto:

«Amo rischiare, non aspetto di lavorare a chiamata, come accade in tv o nel cinema. Zelig è una grande vetrina, lì faccio marketing, in teatro vendo il prodotto» (intervista a Livia Grossi)

«Come il mio babbo divertiva chi veniva nell’osteria di famiglia, così anch’io faccio ridere, raccontando storie dal punto di vista dei piccoli uomini. Ricorro alle origini della commedia quando i servi mettevano alla berlina i grandi». Vista la somiglianza con Mussolini, Cevoli ha pensato di personificarlo e di ricordare l’Italia degli anni Trenta e Quaranta, partendo dalle vacanze del Duce a Riccione. «Mio papà dodicenne andava in casa sua, faceva il raccattapalle durante le partite di tennis, e conosceva i figli. (…) Benito si era fatto costruire una littorina Roma-Riccione o arrivava da noi a bordo di un idrovolante, a volte pilotato da lui. Per i riccionesi era normale vederlo ammarare sulle acque» (Daniela Moranti, Corriere della Sera 15/3/2013).

«Sono un imprenditore con l’obbi del cabarè».

Non sa cucinare: «Sono un uomo da prima linea, preferisco stare in sala».

Auguri Paolo!

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