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31 luglio 1492 – Galeotto Lodovico Malatesta vuole essere signore di Rimini ma fa una brutta fine

Non si conosce la data di nascita di Galeotto Lodovico Malatesta. Sappiamo che era figlio di Almerico (quindi appartenente a un ramo laterale di Malatesta, gli “Almerici”) e che ebbe la piena fiducia del cognato Roberto “il magnifico” signore di Rimini, il quale gli affidò il governo dello stato mentre il condottiero era a combattere in giro per l’Italia: cioè quasi sempre.

Dopo la morte di Roberto, il 21 agosto 1482, Galeotto Lodovico ebbe la tutela del figlio (illegittimo)  di Roberto e suo erede, Pandolfo, che servì fedelmente. Fra l’altro, scoprì e rese vano quanto si tramava a Venezia, che voleva impadronirsi della città.

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Stemma di Pandolfo IV Malatesta sul piatto anteriore della legatura di un manoscritto a lui dedicato (Museo Correr di Venezia)

Il “primo ministro” di Roberto e poi di Pandolfo pacificò lo stato, e, pur essendo ossequente a papa Sisto IV, si strinse in lega con i signori di Urbino e gli Sforza di Pesaro: erano stati i tradizionali nemici dei Malatesta, ma la situazione politica aveva rimescolato le carte. Fortificò la città intervenendo sul porto, con lavori lungo la riva destra della Marecchia.

Dopo tanti successi, l’idea di farsi signore di Rimini gli balenò sempre più ossessiva. A un certo punto fece uccidere il fratello Raimondo, capo delle milizie malatestiane, che stava crescendo troppo nella grazie del giovane Pandolfo. Quindi complottò anche per uccidere il futuro Pandolfaccio, che all’epoca aveva 17 anni. Ma la congiura fu scoperta e il 31 luglio 1492 per Galeotto Lodovico giunse l’ultima ora:

6 marzo 1492- Raimondo Malatesta ammazzato a tradimento, inizia “l’esterminio de signori”

 

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