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75 anni fa la Liberazione di Rimini, parenti dei Martiri donano loro medaglia alla città

A Rimini ha preso avvio questa mattina, con la presentazione da parte del Sindaco Andrea Gnassi della teca contenente la Medaglia d’Oro al Valor Civile del Comune di Rimini e la medaglia d’oro commemorativa consegnata dall’Amministrazione comunale di Rimini alle famiglie dei Tre Martiri, la cerimonia commemorativa del 75° Anniversario della Liberazione di Rimini.

Il prologo delle celebrazioni continuerà questo pomeriggio, alle ore 17, presso la Cineteca comunale di via Gambalunga con la presentazione del volume “Regioni, Provincie, Reparti, Organizzazioni, Città decorate di Medaglia d’Oro al valore militare, al valore civile, al merito civile per la Guerra di liberazione”, edito dall’Associazione nazionale combattenti delle Forze Armate regolari nella Guerra di liberazione (Ancfargl).Saranno presenti l’Ambasciatore Alessandro Cortese De Bosis, presidente nazionale Ancfargl e l’autore Ammiraglio Giuliano Manzari, introdurrà lo storico Alessandro Agnoletti, dell’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea della Provincia di Rimini in collaborazione col quale l’iniziativa è promossa.

La teca multimediale

La Teca multimediale

La teca multimediale contenente la Medaglia d’Oro al Valor Civile del Comune di Rimini e della medaglia d’oro commemorativa consegnata dall’Amministrazione comunale di Rimini alle famiglie dei Tre Martiri e gentilmente concessa dai fratelli Pierpaolo e Gilberto Capelli, nipoti del martire Luigi Nicolò, che con un atto di generosità hanno deciso nei mesi scorsi di far tornare nelle disponibilità del Comune di Rimini, per essere esposta all’intera collettività riminese.

Dotata di un display multimediale, sarà in grado di illustrare la storia di quelle onorificenze e con essa il tributo di sangue che l’intera Città di Rimini fu chiamata a pagare col passaggio del II Conflitto mondiale, sarà esposta in memoria anche di Luigi Nicolò, Adelio Pagliarani e Mario Capelli trucidati all’alba del 16 agosto 1944 nel luogo poi intitolato al loro eccidio.

Il sindaco Andrea Gnassi con i parenti del martire Luigi Nicolò

La Medaglia d’Oro al Valor Civile del Comune di Rimini

Era il 16 gennaio del 1961 quando il Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi firmò il decreto che attribuiva alla Città di Rimini la Medaglia d’Oro al Valor Civile. “Fedele alle sue più nobili tradizioni – si legge nella motivazione – subiva stoicamente le distruzioni più gravi della guerra e prendeva parte validissima alla lotta per la liberazione, attestando, col sacrificio eroico di numerosi suoi figli, la sua purissima fede in una Italia migliore, libera, democratica”.

Fu una giornata storica quando, il 1° settembre 1962, il Gonfalone comunale fu fregiato della medaglia per l’altissimo prezzo pagato dalla comunità riminese per il passaggio del Fronte della seconda Guerra mondiale, quando Rimini in dieci mesi, dal novembre 1943 al settembre 1944, fu colpita da 396 bombardamenti aerei, navali e terrestri che distrussero l’82% del suo patrimonio edilizio. 607 furono poi i civili caduti o dispersi dal 1940 al 1944.

La Medaglia d’Oro commemorativa consegnata dall’Amministrazione comunale di Rimini alle famiglie dei Tre Martiri

Dopo 62 anni è tornata nelle disponibilità del Comune di Rimini per essere esposta all’intera collettività riminese la medaglia d’oro che lo stesso Comune consegnò a ciascuna delle famiglie dei Tre Martiri nell’anniversario del loro sacrificio il 21 settembre del 1957.

Fu infatti nel corso di un Consiglio comunale, riunito in sessione straordinaria nel XIII anniversario della Liberazione di Rimini, che Il sindaco avv. Veniero Accreman – si legge nel verbale della seduta – dichiara aperta la seduta spiegando ai Consiglieri e al numeroso pubblico che gremisce la parte della sala ad esso riservata che lo scopo dell’odierna convocazione del massimo Consesso Cittadino è quello di celebrare il XIII anniversario della Liberazione di Rimini dai nazifascisti e del suo ritorno alla libertà dopo tanto calvario di sofferenze e distruzioni dovute per causa loro subire”. Una seduta commovente e di grande partecipazione emotiva a cui portarono il proprio contributo tutti i protagonisti della vita sociale e politica di allora.

Nelle foto in bianco e nero che raccontano quella seduta tra i tanti partecipanti anche il signor Gilberto Capelli, che oggi ha ritenuto più giusto che quel riconoscimento della Città a suo zio Luigi Nicolò, trucidato all’alba del 16 agosto 1944 insieme a Adelio Pagliarani e Mario Capelli nel luogo poi intitolato al loro eccidio, torni a disposizione dei riminesi attraverso la presa in consegna del Comune di Rimini per la conservazione presso i Musei Comunali in attesa di essere esposta in una sede comunale ritenuta idonea alla sua valorizzazione.

Le tre medaglie d’oro portanti in conio l’emblema gentilizio della Città portano sul retro la scritta incisa “Rimini alla memoria dei suoi figli caduti per la libertà d’Italia e la giustizia sociale”.

Il 9 ottobre 1944, tra i primi atti della Giunta municipale a pochi giorni dalla Liberazione deliberò di cambiare il nome di piazza Giulio Cesare in piazza te Martiri e sul luogo preciso del patibolo furono collocate sul selciato tre piastrelle bianche

Il programma di domani, sabato 21 settembre

Prenderà avvio alle ore 11 di sabato 21 settembre la cerimonia commemorativa del 75° Anniversario della Liberazione di Rimini. Corone di alloro saranno posate alle ore 11 sul monumento ai Caduti nel cimitero di guerra del Commonwealth sulla superstrada di San Marino, per poi far seguito a Monte Cieco (via Santa Cristina) per la deposizione davanti al monumento ai Caduti nella terribile battaglia che lì si svolse. Nella serata di sabato 21 settembre, sarà in visita alla città per commemorare il 75° anniversario della liberazione anche l’Ambasciatore di Grecia in Italia S.E. Theodore Μ. Passas. L’evento, organizzato dal Rotary Club Rimini in collaborazione con il Comune di Rimini, prevede la visita al Teatro Amintore Galli e, a seguire, una commemorazione presso il National Hotel di Rimini. Il Presidente del Rotary Club Rimini Dott. Alessandro Andreini e il Presidente del Consiglio Comunale Sara Donati consegneranno all’Ambasciatore riconoscimenti per il ruolo avuto dall’esercito greco nella liberazione della Città. Durante la serata verrà proiettato un filmato d’epoca con le forze armate elleniche che entrano nella nostra città e verrà rievocata l’episodio bellico dal Presidente del Centro Internazionale di Documentazione sulla “Linea Gotica” Andrea Montemaggi.

“In queste due medaglie – ha spiegato il Sindaco di Rimini, Andrea Gnassi – si ritrovano il dolore, il sangue ma anche il riscatto della nostra città. Sono un atto di orgoglio he abbiamo voluto esporre in quello che è un luogo simbolo della nostra rinascità come comunità, quel teatro Galli distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale e oggi, dopo settantacinque anni,  rinato. Un luogo che rappresenta la nostra storia ma che ci traghetta in un futuro fatto di relazioni, cultura e civiltà. Per questo il mio ringraziamento va alle famiglie dei Martiri, oggi presenti, che hanno voluto restituire al Comune la medaglia a loro consegnata nel 1957. È un segnale di grande senso civico e appartenenza alla nostra comunità. Un segnale in particolare per i nostri giovani, come giovani erano i nostri tre martiri, neanche ventenni, che si sacrificarono contro i nazifascisti per rivendicare libertà e solidarietà. Invito i nostri giovani a passare di quà, guardare le medaglie e leggerne la storia, o passare in piazza Tre martiri e prendersi un minuto per leggere quei nomi che sanno di dialetto, di casa, di comunità. Ripartiamo da questo sangue, dai sacrifici di chi è morto per la nostra libertà e dal loro messaggio che oggi rinnoviamo e apriamo a tutta la città”.

(nell’immagine in apertura, il sindaco Andrea Gnassi con i parenti del martire Luigi Nicolò e Valter Vallicelli presidente ANPI Rimini)

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