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“Il Parco del Mare è un argine? Allora su Rimini incombe il disastro”

Spett.le direttore

Pochi giorni fa sono iniziati i lavori di arredo urbano del lungomare di Rimini tra piazzale Kennedy e Piazzale Fellini. Il sindaco Gnassi ha commentato in questo modo. “Tra i punti cardine dell’intervento c’è l’innalzamento di 80 centimetri della nuova passeggiata, che raggiungerà la quota di 2,85 metri sul livello del mare”. “Venezia è andata sott’acqua, il clima cambia”, ha detto il sindaco della città, Andrea Gnassi, commentando l’avvio del cantiere. “Se vogliamo vivere in una terra che non sprofonderà sotto l’acqua, dobbiamo cambiare”, ha aggiunto il primo cittadino, specificando che il lungomare “si rialza per lottare e per sconfiggere l’aggressione marina”.

Un commento che lascia senza parole. Infatti secondo il sindaco il nuovo lungomare dovrebbe arginare l’innalzamento del livello del mare. Se così fosse per Rimini sarebbe un disastro senza precedenti. Infatti l’intervento di riqualificazione del lungomare è nella zona di spiaggia dove non c’è erosione e dove i livello del mare è più basso anche di molto rispetto al piano di campagna del lungomare. La protezione del lungomare sarebbe del tutto inutile. L’acqua inonderebbe Rimini dal porto canale, San Giuliano Mare sarebbe sommersa per oltre 1 metro e 50 dalle acque e la zona nord, dove vi sono enormi problemi di erosione, scomparirebbe. Il Sindaco dovrebbe usare più cautela e non cercare di cavalcare tutti problemi ambientali del momento curvandoli agli interventi del Comune. Stupisce anche il silenzio di addetti ai lavori di fronte a certe affermazioni.

Distinti saluti

Fabio Giorgi, Rimini

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