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A Rimini duna invernale da fine settembre, arriva nuovo piano dell’arenile

“Dalla fine di settembre la Regione inizierà i lavori di formazione della duna nel tratto porto/bagno 62. Siete pregati di togliere tutto ciò che impedisce la realizzazione onde evitare che venga sepolto. La posizione sarà quella dell’anno scorso”: è l’avviso giunto ai bagnini di Rimini, che segna la fine definitica della stagione estiva 2022.

Si guarda quindi al futuro: ieri mattina a Rimini l’assessora al Demanio Roberta Frisoni ha incontrato i rappresentanti della categoria degli operatori balneari per illustrare i principi e le linee guida di quello che sarà il nuovo piano dell’arenile di Rimini.

Quello di ieri è stato il primo di una serie di confronti che accompagnerà la redazione del nuovo piano e che vedranno amministratori e tecnici dei diversi settori del Comune dialogare attraverso appuntamenti tematici con i diversi stakeholders e sensibilità – dal turismo, al sociale, al lavoro, all’ambiente – coinvolte nell’importante progetto di riqualificazione che interesserà la spiaggia.

L’obiettivo è quello di portare il piano dell’arenile all’assunzione del provvedimento in Giunta comunale entro la fine di quest’anno, per poi sottoporlo all’iter di adozione in consiglio comunale a inizio 2023 e arrivare all’approvazione entro l’anno.

L’incontro odierno è servito dunque per presentare ai rappresentanti degli operatori balneari gli obiettivi e gli strumenti che l’amministrazione comunale intende adottare per accendere il percorso di rigenerazione dell’arenile, a Rimini nord, San Giuliano e Rimini sud.

“Il nuovo piano spiaggia – spiega l’amministrazione – si inserisce in un contesto in evoluzione, caratterizzato dal nuovo contesto normativo italiano relativo alle concessioni balneari (su cui gravano ancora incertezze dal momento che i decreti attuativi devono però ancora essere definiti), delle conseguenze dettate dalla pandemia e dall’attuale crisi energetica e dalle opportunità scaturite dall’attuazione dell’opera pubblica del Parco del Mare. L’arenile è al centro del percorso di rigenerazione in corso e deve accompagnare la rinascita della fascia turistica puntando sulla sostenibilità, sulla qualità, sull’innovazione del prodotto turistico in una stretta interazione con il nuovo waterfront riqualificato”.

Quattro gli obiettivi strategici che si propone il piano dell’arenile: migliorare la qualità attraverso il rinnovamento delle strutture di spiaggia e l’alleggerimento delle superfici, innovare il prodotto turistico, aumentare la connessione della fascia dell’arenile con il Parco del Mare e aumentare la fruibilità libera delle spiagge.

Tutto questo si traduce in “una serie di azioni per la riqualificazione completa dell’arenile tramite la sostituzione edilizia da promuoversi con le nuove evidenze pubbliche. In particolare si promuoverà l’aggregazione e gli accorpamenti tra stabilimenti e la riduzione delle superfici coperte, attraverso specifiche premialità differenti a seconda del comparto nord e sud, che si distinguono per conformazione e dotazioni di servizi. È inoltre in corso un lavoro volto alla definizione delle linee guida per gli interventi, a partire dallo studio svolto da Miralles/Tagliabue”.

Per l’arenile sarà mantenuta l’organizzazione per fasce, “aggiornandone le caratteristiche per meglio integrare la rigenerazione dell’arenile con la riqualificazione del waterfront. In particolare la zona A e B destinate a zone verdi, servizi di sosta (la prima) e servizi (la seconda) saranno i tasselli di congiunzione con l’opera pubblica del Parco del Mare, nell’ottica anche di promuovere la destagionalizzazione della fruizione della zona mare”.

Per aumentare la fruibilità della spiaggia anche di inverno c’è la scelta – per il tratto sud di Rimini – di creare nuovi varchi di accesso a mare in corrispondenza delle piazze (Fellini, Marvelli, Croce, ecc.) sull’esempio di quanto fatto per piazzale Kennedy. Nuove cerniere tra mare e passeggiata a fruizione libera, accessibili tutto l’anno.

Discorso a parte per San Giuliano, coinvolto nel progetto Atuss (Agenda Trasformativa Urbana per lo Sviluppo Sostenibile), attraverso il quale si prevede di completare attraverso una serie di azioni di sistema integrate, la riqualificazione dell’ultimo tratto di Porto Canale e dell’area a verde pubblico del “Lido San Giuliano” di San Giuliano Mare.

Parallelamente prosegue l’impegno dell’Amministrazione sul fronte della riduzione dei danni da ingressione marina, procedendo dove si riterrà necessario con l’innalzamento della quota di lungomare così come già realizzato per alcuni tratti del Parco del Mare.

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