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“A San Marino chi non si vaccina e poi si ammala dovrà pagarsi le cure”

A San Marino niente cure gratis per chi rifiuta di fare il vaccino e poi si ammala. L’idea è stata è annunciata dal segretario di Stato alla sanità Roberto Ciavatta, intervistato dalla Rai.

A San Marino non sarà obbligatorio vaccinarsi contro il covid. “Però – ha dichiarato Ciavatta – una delle misure su cui stiamo ragionando sarà di prevedere che coloro che non si sottoporrano al vaccino,  poi, nel caso si contagiassero, debbano personalmente, o tramite una loro assicurazione, provvedere alle spese ospedaliere”.

Sul Titano il gruppo dei no vax è piuttosto agguerrito e già in passato la copertura vaccinale è risultata insufficiente. La Repubblica di San Marino ha appena sottoscritto un accordo con l’Italia per la fornitura di dosi vaccinali, beninteso pagandole, per iniziare la campagna entro la fine di gennaio.

Il governo ha scelto questa strada, sebbene tecnicamente avrebbe potuto rivolgersi direttamente agli Stati Uniti per utilizzare il vaccino Pfizer che ha già ottenuto il via libera dell’FDA americana; dal 2015 per l’utilizzo dei farmaci la Repubblica si è di fatto svincolata dall’approvazione delle agenzie di controllo italiana ed europa. Ma in questa circostanza, ha spiegato il Segretario Ciavatta “abbiamo ritenuto, vista la delicatezza della questione, muoverci insieme all’Italia”.

In altre parole si è voluto evitare un previdibilissimo assalto a una San Marino già dotata di vaccino da parte degli italiani, a partire dai residenti nelle confinanti province di Rimini e Pesaro-Urbino, che ne sarebbero ancora sprovvisti.

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