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Acer, ecco i due nuovi “Condomini Attivi” di Rimini e Santarcangelo

Questa mattina la sede di Acer Rimini ha ospitato la presentazione di due nuovi progetti di “Condomini attivi” che partiranno in altrettanti immobili, individuati in via del Lupo a Rimini e in via Ugo Bassi a Santarcangelo di Romagna.

Presenti alla conferenza stampa Claudia Corsini, Vicepresidente di Acer Rimini; Gloria Lisi, Vicesindaco del comune di Rimini, assessore a sociale, sanità, organizzazione e personale, politiche di genere e della casa; Francesco Di Costanzo, presidente PA Social e Elisa Zavoli della Cooperativa Fratelli è Possibile.

Il nuovo progetto, che unisce comunicazione e sociale, vede la stretta collaborazione dell’associazione nazionale per la nuova comunicazione PA Social e vedrà anche la realizzazione di una mostra fotografica “diffusa”, che prevede l’affissione sulla cartellonistica tra Santarcangelo e Rimini di scatti che ritraggono la vita nelle case popolari.

«Ad un anno dalla nostra adesione all’associazione PA Social abbiamo voluto dare vita a questa partnership per migliorare la comunicazione di ACER, stando al passo con i tempi, dotandoci di nuovi strumenti ed avviare una nuova fase per il progetto Condomini Attivi investendo nostre risorse – spiega la Vice Presidente di ACER Claudia Corsini ideatrice del progetto -. PA Social ci aiuterà nello sviluppo delle piattaforme social e in un percorso di formazione per dipendenti e mediatori sociali, tratteremo insieme la comunicazione come uno strumento di utilità e di superamento delle barriere e cercheremo di portare alla luce le cause di fenomeni come hate speech e cyber bullismo affinché attraverso l’uso consapevole di smartphone e social network si possano combattere».

«In tante città d’Italia – aggiunge Gloria Lisi, Vicesindaco del comune di Rimini, assessore a sociale, sanità, organizzazione e personale, politiche di genere e della casa – ci sono problemi di periferia perché gli assegnatari di case popolari sono stati ghettizzati, non favorendo inoltre l’integrazione dei nuovi cittadini e dei migranti che si sono trovati con esigenze, realtà di appartenenza, usi e costumi molto diversi da quelli del contesto in cui ora vivono.

Molte problematiche nelle nostre case popolari non si vedono più, ma occorre mantenere un’attenzione per chi va ad abitare nei contesti più difficili. Per questo il progetto dei Condomini Attivi è fondamentale, così come il ruolo dei mediatori sociali. A Rimini abbiamo una grande sinergia con Acer, così come con i mediatori, che sono fondamentali per prevenire problematiche sociali ad alta tensione. Viviamo in un mondo in cui le connessioni virtuali aumentano ma diminuiscono le relazioni personali, ecco perché pensare ai Social come un aiuto e un approfondimento, con la possibilità di darsi una mano, è sicuramente una grande opportunità».

«L’edilizia residenziale pubblica è un settore dove le piattaforme digitali, dai social alle chat, possono giocare un ruolo fondamentale per abbattere le barriere, stimolare il dialogo e la partecipazione, dare nuove opportunità e strumenti di racconto e condivisione – ha spiegato il presidente di PA Social Francesco Di Costanzoil percorso con Acer Rimini è innovativo e può diventare un modello anche per altre realtà italiane. PA Social da tempo sta puntando sulla qualità della comunicazione e informazione digitale attraverso numerosi percorsi e attività di divulgazione, formazione, ricerca, creazione di una comunità/community. Il progetto che parte oggi è un esempio importante dell’utilità degli strumenti digitali per il servizio pubblico».

«Questo progetto di Condomini Attivi – precisa Elisa Zavoli della Cooperativa Fratelli è Possibile – è un intervento più articolato di quello classico di mediazione sociale negli edifici Acer perché va ad intervenire in realtà che presentano delle difficoltà di relazione e situazioni di conflittualità, ma anche potenzialità non utilizzare o utilizzate solo in parte, come sale o spazi esterni comuni da poter gestire. L’obbiettivo del nostro intervento è quello di incontrare gli inquilini e coinvolgerli nei tavoli di negoziazione, negli incontri pubblici, nel creare gruppi di lavoro, nell’ascoltare bisogni e risorse che le persone hanno. Insieme andremo poi a capire come poter gestire le sale comuni, gli spazi verdi e le possibili attività di incontro, di relazione e scambio tra gli inquilini. Il nostro obbiettivo è quello di migliorare le relazioni tra inquilini e di permettere alle persone di vivere in contesto accogliente e positivo. La novità di questo progetto è che lavoreremo sia sulle relazioni reali che su quelle virtuali e pensiamo di farlo sia con i giovani che con i meno giovani».

Il progetto pilota mira a utilizzare i social network per abbattere la conflittualità all’interno della comunità degli inquilini e al tempo stesso a insegnare come utilizzare in modo corretto i social network per le fasce più giovani, mettendoli in condizione di sfruttare le potenzialità del digitale ed evitare i pericoli di fenomeni come il cyberbullismo e l’hate speech.

 

Nel dettaglio, rimarrà la prossimità dei tecnici Acer e dei mediatori della Cooperativa all’interno degli stabili, con la presenza una o due volte al mese. Verranno fatte riunioni condominiali dove si studieranno le esigenze primarie a livello tecnico, di gestione e di relazione tra i condomini.

Le diverse problematiche verranno assemblate e verrà redatto un regolamento, che nascerà quindi dal basso, e sarà poi approvato nell’ambito del Cda di Acer.

Verrà inoltre fatto uno studio, attraverso la distribuzione di un questionario, per capire la tipologia e l’utilizzo dei social che viene fatta, in modo che sia possibile attivare canali congrui rispetto alle esigenze che la popolazione ha e per tarare la formazione eseguita da PA Social, diretta ai dipendenti Acer e ai mediatori della Cooperativa.

Ci saranno delle modifiche anche degli strumenti dell’Ente, con la creazione di un canale Telegram o WhatsApp, mentre Facebook già attivo, verrà implementato. Sarà infine ripensato completamente il sito internet.

 

 

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