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Siccità in provincia di Rimini, non è ancora allarme ma ci si prepara al peggio

È allarme siccità per effetto di un inverno asciutto, segnato da precipitazioni dimezzate al nord (-50%, rispetto alla media storica), che hanno lasciato a secco fiumi, laghi, invasi, terreni e senza neve le montagne, nel momento in cui l’acqua è essenziale per l’irrigazione delle coltivazioni.  0

E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base degli ultimi dati Isac/Cnr sull’andamento climatologico dell’inverno, in occasione della settimana di #Fridaysforfuture, la mobilitazione globale che nasce con le proteste della giovane attivista svedese Greta Thunberg per chiedere ai decisori politici misure concrete contro i cambiamenti climatici. Situazione peggiore rispetto al 2017. La siccità rischia di compromettere alcune produzioni agricole.

Ma cosa succede per gli usi civili, anche in previsione della prossima stagione turistica?

La situazione non è di allarme proprio grazie al sistema integrato della produzione di acqua ad uso civile da parte della Società delle Fonti (interamente di proprietà pubblica). Le fonti di approvvigionamento in Romagna sono: la diga dei Ridracoli, quella del Conca, le falde delle conoidi fluviali, gli impianti potabilizzatori di Ravenna.

Attualmente la Diga dei Ridracoli può contare su 20 milioni di metri cubi di acqua sui 33 milioni che ne può contenere. Rispetto ad un anno fa (tracimò in questo periodo) conta 13 milioni di metri cubi in meno.

La diga del Conca è ferma per rispondere alla domanda estiva.

Le falde non sono in criticità, anche se la politica di Romagna Acque è di ridurre l’estrazione per evitare l’accentuazione del fenomeno della subsidenza, cioè l’abbassamento dei terreni.

Nel mese di gennaio 2019 nella provincia di Rimini si sono consumati 2.299.633 metri cubi d’acqua). Di questi Ridracoli ne ha forniti 775.875 pari al 33,74 %, le fonti locali (falde) 1.523.758 mc), cioè il 66,26 %.

In tutta l’area di fornitura di Romagna Acque il fabbisogno annuale è stato nel 2017 di 115.428.870 metri cubi.

Il presidente della provincia di Rimini Riziero Santi parlerà dell’emergenza siccità con i sindaci per decidere in modo uniformi eventuali provvedimenti se perdura l’attuale situazione di mancanza di piogge.

Le raccomandazioni sono quelle attuate anche negli anni passati in presenza di crisi di fornitura di acqua. Divieti di annaffiare,  giardini,  lavare strade, scale, piazzali ecc..

Ma è importante anche il comportamento individuale, con un consumo consapevole che eviti sprechi. Nella nostra provincia usiamo in media 180 litri al giorno: a persona . La media nazionale nel 2017 ha toccato i 271 litri a testa quotidiani, che ci pongono nettamente in testa alla graduatoria europea. Un minimo di attenzione potrebbe portare a risparmi importanti.

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