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Addio a Kira, a l’Aquila salvò Eleonora di Mondaino dopo 42 ore sotto le macerie del terremoto

Se n’è andata Kira, il pastore tedesco dei Vigili del Fuoco di Trieste che nella notte del 6 aprile 2009 salvò a L’Aquila Eleonora Calesini, studentessa di Mondaino di 20 anni rimasta sepolta sotto le macerie da 42 ore. Eleonora per questo fu ribattezzata “l’ultima sopravvissuta del terremoto”.

Dieci anni dopo, Kira è morta. Come ricorda il suo padrone, Claudio Antoniutti, Vigile del Fuoco qualificato di Trieste, subito partito per l’Aquila appena saputo del disastro, dopo quasi due giorni dalla prima scossa il suo cane aveva trovato dei cadaveri tra le macerie di un palazzo nel centro storico. Kira continuava a scavare e si pensava ad altre pietose scoperte. Invece trovò Eleonora Calesini, bloccata sotto un blocco di cemento ma ancora viva. Incastrata a testa in giù con una mano schiacciata, ma ancora capace di chiedere aiuto. Eleonora che poteva sentire a malapena il miracolo che si stava avverando, per un problema di udito di cui soffriva fin dalla nascita.

Kira era stata tra le prime a potersi fregiare del brevetto alla scuola nazionale dei vigili del fuoco. Ha effettuato soccorsi ed esercitazioni in tutto il Friuli-Venezia Giulia, ma veniva impiegata ovunque ci fosse bisogno di lei, in particolare per ricerche di persone. Per i vigili del fuoco era “una di famiglia“ da anni e ora la ricordano sui social così: “Vola libera nell’aria dolce meravigliosa creatura!”.

Nell’aprile scorso, nel decennale del terremoto abruzzese, Eleonora Calesini ha pubblicato un libro, “Il movimento dei sogni”, scritto insieme all’amica di Riccione Debora Grossi, in cui rievoca la sua terribile vicenda.

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