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Al Fulgor di Rimini “La Favorita”: ma lo è anche agli Oscar?

Come promesso, Chiamamicittà.it vi accompagnerà alla Notte degli Oscar del 24 febbraio approfondendo i vari titoli in nomination: partiamo da The Favourite di Yorgos Lanthimos (Presentato a Venezia, dove ha ottenuto il Gran Premio della Giuria), che insieme a Roma di Cuaron è il film che ha portato a casa più candidature, ben 10.

La pellicola sarà proiettata al Cinema Fulgor di Rimini già da questo fine settimana, da venerdì a domenica alle ore 16:30, 18:30 e 21:00.

Siamo nel Settecento, mentre l’Inghilterra è in guerra con la Francia, e le cugine Abigail Masham (Emma Stone) e Sarah Churchill (Rachel Weisz) si contendono le attenzioni della Regina Anna (Olivia Colman, Coppa Volpi come miglior attrice). Entrambe cercano di mettersi in mostra, usando tutti i mezzi a propria disposizione pur di diventare “la favorita”, innescando un circolo vizioso di tensioni e inganni.

Yorgos Lanthimos scardina l’immaginario della cultura razionalista del secolo dei Lumi mettendo in scena le dinamiche più aberranti, surreali, e per certi versi mostruose, della vita di corte dell’epoca. Dietro a sontuosi arredi e voluminosi parrucconi, si nasconde una grottesca ronda al femminile (giova ricordare come l’Accademy sia molto sensibile al #metoo) in cui il genere maschile non sembra avere voce in capitolo. La (a)moralità diventa il cuore pulsante di un ambiente che viene rappresentato senza risparmiare allo spettatore volgarità e immagini volutamente respingenti, generando un efficace contrasto tra l’effimera eleganza dei modi dell’epoca e le dinamiche sotterranee che spingono i personaggi ad agire.

È la prima volta in carriera che il regista greco basa il proprio lavoro su uno script non suo: la scoppiettante sceneggiatura è infatti di Deborah Davis e Tony McNamara. The Favourite è senza dubbio un film di maniera, in cui Lanthimos sfoggia tutti i suoi virtuosismi tecnici in un esibizionismo formale a tratti stucchevole, tra immagini deformate dal grandangolo e sinuosi movimenti di macchina – molto sottili, dal punto di vista della regia, sono le riprese del soffitto, che ricordano quelle rivoluzionarie di Welles in Quarto potere. Ma a questo ostentato formalismo sopperisce senza dubbio la colonna sonora, che alterna momenti ipnotici a ritmi forsennati, rendendo il film molto più godibile, movimentato e, come direbbero gli inglesi, witty.

Per quanto riguarda il TotoOscar, posso azzardare a prevedere che The Favourite porti a casa almeno Miglior sceneggiatura e Miglior attrice non protagonista – se non altro per motivi statistici: sia Emma Stone che Rachevl Weitz, infatti, risultano fra le 5 candidate. Per quanto riguarda Miglior film, invece, non credo ci siano molte possibilità: in quel caso, con un gioco di parole, potremmo dire che La Favorita non sia certo la favorita.

Edoardo Bassetti

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