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Al Valturio c’è una preside fuori dagli schemi: “Insegnare sempre più difficile, ma niente catastrofismi”

Daniela Massimiliani, 54 anni, è la Dirigente Scolastico dell’ITES “R. Valturio” di Rimini  per il settimo anno consecutivo, nonché reggente per il terzo anno (non consecutivo) del “Gobetti/De Gasperi di Morciano”. Un’incombenza duplice che nel suo caso, purtroppo non isolato, le rende non poco complicata la quotidianità. Di questo e altro parliamo nell’intervista che ci ha concesso.

Preside, siamo a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico. Tutto a posto sul fronte sicurezza edifici, organici e strutture laboratoriali?

«Sul primo direi sì, sul secondo siamo a buon punto per la copertura dei posti disponibili in organico. Ma a tutt’oggi non esiste la sicurezza di una copertura totale. Per gli ATA (operatori di segreteria e collaboratori scolastici) è stata rifatta la graduatoria che è in attesa di pubblicazione. Quindi la risposta è no, essendo in attesa che questo avvenga. Per le strutture di laboratorio siamo a posto con il Valturio, mentre al Gobetti/De Gasperi sono stati destinati 100.00 euro dai PON (fondi europei) per il rinnovo globale dei laboratori che dovrebbe partire, almeno per una prima parte, in tempi veloci».

Contenta di avere come ministro un ex provveditore?

«Contare su una persona con l’esperienza lavorativa di aver diretto un ufficio (di Milano ndr) grande come quello di una regione penso torni utile per una gestione del personale così complessa come quella della Scuola».

Affrontiamo ora alcune problematiche specifiche che hanno segnato delle novità rispetto ai governi Renzi/Gentiloni. Abolizione della chiamata diretta dei docenti da parte dei presidi: fine di un incubo o di una opportunità?

«La chiamata diretta era un’occasione per migliorare l’offerta didattica dell’istituto. Le faccio un esempio. Nel passato anno scolastico ho assunto con questo strumento un insegnante di informatica con ottimi risultati per la formazione dei nostri ragazzi. Ma lì ho dovuto fermarmi. Perché i vincoli della 107 (la legge della “Buona scuola”ndr) sommati agli ultimi, hanno di fatto svuotato la possibilità di scelta. Fosse dipeso da me non l’avrei abolita. Ne avrei migliorata la funzionalità».

Abolizione dell’obbligatorietà dell’Alternanza scuola/lavoro e riduzione del numero delle ore (50%)?

«Parlo come dirigente di scuole tecniche, penso che per i licei sia diverso. Sono in grado di affermare con fermezza che per il Valtuio e il Gobetti/De Gasperi l’Alternanza scuola/lavoro abbia dato ottimi risultati. Le racconto l’esperienza di Morciano. Qui sono stati gli stessi imprenditori a venirci a cercare mettendo le loro strutture a disposizione degli allievi con turni anche pomeridiani. E per i nostri  laboratori, che come ricordavo stiamo innovando integralmente,  ci siamo avvalsi dei suggerimenti forniti dalle aziende specializzate nell’industria meccanica. Molto diffuse sul territorio. Ovvio pertanto che noi confermeremo questa opportunità al massimo di quel che ci verrà concesso. Anche perché sinergie di questo tipo hanno ricadute importantissime sulla formazione permanente degli stessi docenti».

Vaccini. Prima l’ossimoro della flessibilità, poi la moratoria, poi l’autocertificazione, poi…Qual è il suo pensiero?

«Premesso che alle Superiori questo problema ci tocca marginalmente, la questione è seria. Penso che la natura di questa problematica abbia una valenza giuridica predominante e quindi dovrebbe essere risolta a monte delle specifiche competenze ministeriali della Pubblica Istruzione».

FIT (Formazione Iniziale e Tirocinio), ovvero nuovo sistema di reclutamento insegnanti (3 anni di formazione post-laurea) e nuove “regole di ingaggio” (cattedre certe e permanenza di 5 anni nella sede assegnata). Passi avanti rispetto al passato?

«Direi di sì. Insegnare, ancorché sia mai stato facile, oggi è ancora più difficile. E senza un’adeguata formazione dalle molte sfaccettature indispensabili, credo sia impossibile. Anche far restare gli insegnanti un congruo numero di anni nella scuola in cui viene assegnata la cattedra dopo la vincita del concorso, mi sembra una buona idea per la stabilità del corpo docente e il conseguente miglioramento dell’offerta formativa».

Concludiamo questa chiacchierata con lo sguardo rivolto al futuro che in parte è già presente. Classi multietniche e sovraffollate, programmi datati e ridondanti, nuove competenze del corpo docente e dei percorsi formativi, adeguamento all’interno della UE degli standard formativi e della loro durata…. A suo parere ci sono le idee e le risorse nel nostro Paese per affrontare tutto questo? 

«Parto dalla mia esperienza. In sei anni ho visto cambiare il sistema scolastico. Di molto. Al di là dei contenuti e delle metodologie che devono adeguarsi. Ma in parte già lo si sta facendo. Le porto l’esempio del Valturio, dove quest’anno per una settimana abbiamo fermato la didattica ordinaria sostituendola con lezioni di economia impartite dai rappresentanti delle associazioni economiche del nostro territorio (Confesercenti, Confcommercio, CNA…) Facendo scegliere in mattinata ai ragazzi a quali assistere. Senza contare un apprezzabile patrimonio umano rappresentato da una nuova generazione di insegnanti che sta impinguando il “vetusto” corpo docente immettendo dinamismo e nuove competenze. Quanto alle risorse, è vero, non è facile trovarle. Ma anche su questo cerchiamo di essere dinamici. Approfittando delle opportunità che abbiamo. Come i PON che prima ricordavo. Io per natura non sono una catastrofista e guardo al futuro con moderato ottimismo».

L’intervista termina qui. Una lettura della realtà, quella della Preside Massimiliani, decisamente fuori dagli schemi a cui oggi siamo abituati. Una persona concreta, disposta a metterci la faccia. Pronta a dialogare con l’universo mondo: individuo, istituzione o associazione che sia. E a raccoglierne il meglio  per cercare di dare ai ragazzi un futuro migliore.

Fossimo un po’ tutti così, almeno in parte, non ci sarebbero tanti tonni in giro. E chi li pesca forse sarebbe indotto a cambiare sport..

 Giorgio Grossi

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