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Albergatori indagati per peculato. Non versano l’imposta di soggiorno

Gli albergatori che non versano l’imposta di soggiorno al Comune di Rimini (od altri Comuni) ora rischiano il carcere. La Procura della Repubblica di Rimini, su segnalazione proprio dell’amministrazione comunale di Rimini ha iscritto nel registro degli indagati una ventina di albergatori per peculato.

Fino a poco tempo fa la magistratura li accusava di appropriazione indebita. Il reato di peculato è molto più grave con pene che vanno da 4 a 10 anni di carcere. In pratica i magistrati inquirenti considerano gli albergatori alla pari dei pubblici ufficiali o di incaricati di pubblico servizio nel riscuotere per conto dell’amministrazione comunale l’imposta di soggiorno. L’imposta di soggiorno viene pagata dai clienti degli alberghi in base ad un tariffario deciso dalle amministrazioni comunali. Normalmente sono le stelle degli hotel ha determinare il costo per pernottamento.

Per questa ragione il mancato versamento dell’imposta di soggiorno da parte dell’operatore turistico diventa un vero e proprio furto. Nel 2018 il Comune di Rimini aveva già quantificato un ammanco di 170 mila euro. La maggioranza sono hotel 3 stelle. Ora si tratta di capire se il nuovo capo di imputazione sarà un deterrente per ridurre i mancati incassi.

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